venerdì, gennaio 02, 2009

Ulteriori evidenze che le vitamine non riducono il rischio di cancro

Da questo studio di cui trovate un reportage qui (in Inglese) le vitamine C ed E e il beta-carotene e loro combinazioni non incidono sul rischio di cancro.
Questo è in accordo con l'epigenetica di Bruce Lipton (v. post precedente) e altre visioni sulla stessa linea. A meno che non ci si sottoponga a radiazioni ionizzanti intense, le mutazioni del DNA non sarebbero sufficienti a sviluppare un cancro.
Secondo l'epigenetica, in ogni caso, l'espressione del DNA si verifica in seguito a segnali provenienti dall'ambiente intra ed extra cellulare. Il DNA non decide da solo di replicarsi!

Io trovo molto convincente la spiegazione di THORWALD DETHLEFSEN E RUDIGER DAHLKE di cui riporto un breve estratto significativo  dal libro "Malattie e Destino" come riportato da Nexus, 

Il cancro è espressione del nostro tempo e delle nostre concezioni collettive del mondo. Noi sperimentiamo in noi sotto forma di cancro ciò che noi stessi viviamo. La nostra epoca è caratterizzata da irriguardosa espansione e realizzazione dei propri interessi. Nella vita politica, economica, religiosa e privata la gente cerca di dilatare oltre ogni limite i propri fini e i propri interessi senza riguardo per nessuno, cerca di creare ovunque basi per i propri tornaconti e vuol far valere soltanto le proprie idee e l proprie mete, mettendo tutti al servizio del proprio personale vantaggio.

Tutti noi ragioniamo come le cellule cancerogene. La nostra crescita è così veloce che non riusciamo quasi a rifornirci di materia prima come nutrimento. I nostri sistemi di comunicazione raggiungono ogni angolo del mondo, però la comunicazione col nostro vicino o col nostro compagno di vita è ancora assai carente. L’uomo ha tempo libero, ma non sa come utilizzarlo. Produciamo e distruggiamo prodotti alimentari per poter manipolare i prezzi. Possiamo viaggiare comodamente per tutto il mondo, ma non conosciamo noi stessi. La filosofia del nostro tempo non conosce altra meta che la crescita ed il progresso.
Ho letto parecchi libri di Dahlke, che trovate nel mio Anobii,  e lo trovo estremamente convincente per la parte psicosomatica sull'origine delle malattie. Quando lessi qualche anno fa la parte sul cancro (la parte integrale si trova al link di sopra) rimasi sconvolto. Però nel tempo la mia visione della medicina mi ha portato in quella direzione. 
Non ho certezze, ma trovo alcune cose più convincenti di altre!


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