Parola

Muore la parola

appena è pronunciata:

così qualcuno dice.

Io invece dico

che comincia a vivere

proprio in quel momento.


E. Dickinson



Dr. Eric Pearl - The Reconnection




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The Living Matrix



The Octapult.......spacchiusa!



La crisi è la migliore benedizione- di Albert Einstein

"Non pretendiamo che le cose cambino, se facciamo sempre la stessa cosa.

La crisi è la migliore benedizione che può arrivare a persone e Paesi, perché la crisi porta progressi.

La creatività nasce dalle difficoltà nello stesso modo che il giorno nasce dalla notte oscura.

E' dalla crisi che nasce l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie.

Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato.

Chi attribuisce alla crisi i propri insuccessi e disagi, inibisce il proprio talento e ha più rispetto dei problemi che delle soluzioni.

La vera crisi è la crisi dell'incompetenza.

La convenienza delle persone e dei Paesi è di trovare soluzioni e vie d'uscita.

Senza crisi non ci sono sfide, e senza sfida la vita è una routine, una lenta agonia.

Senza crisi non ci sono meriti.

E' dalla crisi che affiora il meglio di ciascuno, poiché senza crisi ogni vento è una carezza.

Parlare della crisi significa promuoverla e non nominarla vuol dire esaltare il conformismo.
Invece di ciò dobbiamo lavorare duro.

Terminiamo definitivamente con l'unica crisi che ci minaccia, cioè la tragedia di non voler lottare per superarla".

Albert Einstein, 1955


Un messaggio a chi ha qualche "patologia cronica di rilievo."

Oggi leggo
"Morta una bambina a Monza e due persone Roma. Tutti e tre con patologie pregresse."

Saranno notizie pressochè giornaliere

Per chi si ritrova qualche patologia pregressa cronica di rilievo non è un bel sentire

Per come vengono date le notizie SEMBRIAMO vittime predestinate dell'influenza

In realtà non è proprio così!

Il sistema immunitario fa la differenza.
E il nostro atteggiamento ancor di più.

Una persona che appare perfettamente sana, non è detto che sia meno aggredibile di noi. L'assenza di sintomi non è propriamente sinonimo di ottima salute.

Facciamo attenzione a ciò che mangiamo.

Facciamo attenzione a ciò che pensiamo.

Questo è il nostro vaccino più efficace




Io sono certa che nulla più soffocherà la mia rima - ALDA MERINI

Io sono certa che nulla più soffocherà la mia rima,
 il silenzio l’ho tenuto chiuso per anni nella gola
 come una trappola da sacrificio,
 è quindi venuto il momento di cantare
 una esequie al passato.  


Le sette regole dell'arte di ascoltare - di Marianella Sclavi

1. Non avere fretta di arrivare a delle conclusioni. Le conclusioni sono la parte più effimera della ricerca.

2. Quel che vedi dipende dalla prospettiva in cui ti trovi. Per riuscire a vedere la tua prospettiva, devi cambiare prospettiva.

3. Se vuoi comprendere quel che un altro sta dicendo, devi assumere che ha ragione e chiedergli di aiutarti a capire come e perché.

4. Le emozioni sono degli strumenti conoscitivi fondamentali se sai comprendere il loro linguaggio. Non ti informano su cosa vedi, ma su come guardi. Il loro codice è relazionale e analogico.

5. Un buon ascoltatore è un esploratore di mondi possibili. I segnali più importanti per lui sono quelli che si presentano alla coscienza come al tempo stesso trascurabili e fastidiosi, marginali e irritanti perché incongruenti con le proprie certezze.

6. Un buon ascoltatore accoglie volentieri i paradossi del pensiero e della comunicazione. Affronta i dissensi come occasioni per esercitarsi in un campo che lo appassiona: la gestione creativa dei conflitti.

7. Per divenire esperto nell'arte di ascoltare devi adottare una metodologia umoristica. Ma quando hai imparato ad ascoltare, l'umorismo viene da sè.

Fonte



Intervista a Erwin Laszlo

Pensa che la nostra generazione sia capace di fare un sacrificio?
Sacrificare se stessa, rinunciare a tanti privilegi, per un futuro migliore?

Il sacrificio dipende dai valori. Se il mio valore è avere la più
grande macchina, una piccola macchina sarà un sacrificio. Se
il mio valore è di risparmiare e di essere prudente, non mi sarà
così dificile esprimere un consumo più consapevole. Oppure,
andare in bicicletta è meglio che fare un altro viaggio, ecc.,
ma certo sacrificarsi è difficile, come anche rivedere valori che
sono radicati nella tradizione. Dobbiamo trovare un nuovo valore,
o meglio una nuova visione del mondo. Dobbiamo capire
che siamo tutti insieme, che siamo arrivati a un punto critico
e dobbiamo agire insieme per creare un mondo più consapevole,
più in pace, più sostenibile e che questo è possibile. La
possibilità c’è, ma non per lungo tempo. Questo è il problema:
la possibilità non resterà ancora aperta a lungo. Sappiamo che
un flusso positivo, una volta lanciato, diviene quasi impossibile
da frenare quando si innesca un processo di “exponential
growth”, di crescita esponenziale, in cui ogni elemento spinge
in avanti l’altro (“run away”). Sono processi che conosciamo
dalla cibernetica e riguardano l’ambiente, come la società e le
imprese. A livello d’ambiente naturale, la biosfera è un sistema
stabile e da cinque miliardi di anni si è mantenuto più o meno
dentro una soglia limite. Ora invece stiamo profondamente
sollecitando quest’equilibrio e, se s’innesca un processo di
feedback positivo di tipo “run away”, allora il rischio è non
poter più intervenire, con grave rischio di sopravvivenza per
la maggioranza della popolazione mondiale entro i prossimi
venti anni. Un gran pericolo incombe sull’umanità, ma pochi
se ne vogliono veramente rendere conto.

L'intervista completa la trovate qui


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