lunedì, agosto 24, 2009

Geni "saltellanti"

Credo tu abbia ben presente il concetto di “copia e incolla”, tanto caro a elaboratori di testi, e-mail e via dicendo. Selezioni alcune parole, o un’immagine, e poi le incolli ovunque ti pare, per quante volte vuoi. Un gruppo di ricercatori del Salk Institute(USA) ha scoperto dei geni che si comportano proprio così: si copiano e s’incollano, tali e quali, in varie parti del genoma.

Prendono il nome di “geni saltellanti” o “elementi mobili”, e si tratta di piccoli pezzi di acido deossiribonucleico (il ben noto DNA) che svolgono un ruolo importante in organismi come piante e lieviti, mentre nei mammiferi la loro presenza appare “inutile” e legata più che altro al nostro passato. Insomma, delle tracce dei nostri progenitori.

La loro presenza nel nostro genoma, tuttavia, è impressionante: pensa che circa il 50% è composto proprio da questi elementi mobili. “Se fossero veramente inutili dovremmo liberarcene”, afferma Fred Gage, uno dei ricercatori. Quasi a sottolineare che c’è ancora molto lavoro da fare per studiare la loro funzione all’interno del nostro organismo.

Anche perché le uniche altre cellule in grado di spostare i loro geni sono quelle immunitarie, che sfruttano il meccanismo per produrre anticorpi a seconda delle esigenze, e che non possono essere certo definite “inutili”. Lo studio, che ha portato alla scoperta dei geni saltellanti, ed è stato da poco pubblicato su Nature, come spesso accade è partito dall’osservazione dei topi: nel loro cervello sono stati scoperti i LINE-1 (Long Interspersed Element 1), ossia delle parti mobili di DNA, e da qui si è deciso di cercare la loro eventuale presenza anche nel cervello umano.

Dopo un’approfondita ricerca, nella quale si sono cercati i LINE-1 anche nelle cellule epatiche e cardiache, si è così scoperto che questi elementi sono decisamente più diffusi nel cervello. Non solo: in buona parte del nostro corpo “l’interruttore” genetico che attiva i LINE-1 è spento, mentre è acceso proprio nel tessuto cerebrale. [...]

Fonte Wired.it

Credo che la genetica sia uno di quei ambiti della scienza dove dire di avere certezze spesso serve solo a scrivere dei progetti per avere finanziamenti.

2 commenti:

Miriam ha detto...

Ciao Francesco, mi ha "favorevolmente" stupito trovare un blog con post interessanti e "ricchi" come il tuo. Oggi giorno non è "facile" trovare profondità, conoscenza, coscienza, serenità e consapevolezza. Doti che nella maggioranza delle volte suno più invisibili che visibili, ma se si sa poi bene guardare anzi "vedere" prima o poi si trovano.
Grazie a te e un caro saluto!
Miriam

Francesco ha detto...

Cara Miriam
Grazie infinite
troppo buona.
A volte vorrei essere superficiale, ignorante, incosciente, sereno (non si vede ma lo sono poco) e inconsapevole. Forse vivrei meglio!

Ma poi si è quello che si è e bisogna accettare le magie che emergono dal proprio pennello

Grazie ancora
un abbraccio
Francesco

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