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domenica, febbraio 07, 2010

Effetto Mozart

La musicoterapia è una realtà che, come tante altre in quel contesto sempre più diffuso che riguarda il trattamento non sintomatico e non farmacologico dei nostri campanelli di allarme (sintomi fisici ed emotivi), essendo soggetta a risposte soggettive non è facilmente inquadrabile dal punto di vista della ricerca scientifica intesa in senso classico.
Una volta sul treno avevo di fronte una ragazza che discuteva con una sua amica seduta accanto di come la musica giusta riuscisse a metterla in sesto se le cose si mettevano di traverso. Ha detto una frase che mi è rimasta impressa "basta trovare la musica giusta" per ottenere l'effetto desiderato.

Esistono degli studi sulla musicoterapia, pubblicati anche su riviste tipo Nature, che però per il "difetto" della non riproducibilità non sono ampiamente accettati dalla comunità scientifica (non è una novità per tutto ciò che non è allopatico!!).

L'influenza della musica sulla nostra psiche è enorme come ben sanno coloro che si occupano di pubblicità. Come può non averla anche a livello terapeutico...??

Si parla spesso di Effetto Mozart perchè la musica di Mozart, e la musica classica in generale, tipo quella del video che segue, sembra essere particolarmente efficace a scopo terapeutico...!




Sto leggendo un libro molto interessante "Il Fattore Einstein" di W. Wenger e R. Poe. Una delle tecniche suggerite per potenziare la capacità di visualizzazione delle immagini, che costantemente fluiscono nella nostra mente (giochetto molto caro all'amico Albert), è l'Image Streaming.
La visualizzazione è un approccio che al di là degli accorgimenti che possono favorirla può essere indirizzata in senso terapeutico.
Secondo Wenger la musica che favorirebbe l'Image Streaming è la musica impressionista francese (es. Claude Debussy), il progressive jazz e "casualmente" quella classica con una melodia particolarmente articolata (musica dal 1750 al 1825- in questo periodo visse Mozart).

Comunque la si metta le vibrazioni musicali, se vibrano dentro di noi, non saranno forse tutte terapeutiche, ma certamente qualche immagine dentro di noi la fanno svolazzare...!






giovedì, novembre 05, 2009

La crisi è la migliore benedizione- di Albert Einstein

"Non pretendiamo che le cose cambino, se facciamo sempre la stessa cosa.

La crisi è la migliore benedizione che può arrivare a persone e Paesi, perché la crisi porta progressi.

La creatività nasce dalle difficoltà nello stesso modo che il giorno nasce dalla notte oscura.

E' dalla crisi che nasce l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie.

Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato.

Chi attribuisce alla crisi i propri insuccessi e disagi, inibisce il proprio talento e ha più rispetto dei problemi che delle soluzioni.

La vera crisi è la crisi dell'incompetenza.

La convenienza delle persone e dei Paesi è di trovare soluzioni e vie d'uscita.

Senza crisi non ci sono sfide, e senza sfida la vita è una routine, una lenta agonia.

Senza crisi non ci sono meriti.

E' dalla crisi che affiora il meglio di ciascuno, poiché senza crisi ogni vento è una carezza.

Parlare della crisi significa promuoverla e non nominarla vuol dire esaltare il conformismo.
Invece di ciò dobbiamo lavorare duro.

Terminiamo definitivamente con l'unica crisi che ci minaccia, cioè la tragedia di non voler lottare per superarla".

Albert Einstein, 1955

domenica, ottobre 11, 2009

EINSTEIN: la libertà e la giustizia secondo me



Se consideriamo la nostra esistenza e i nostri sforzi, rileviamo subito che tutte le nostre azioni e i nostri desideri sono legati all’esistenza degli altri uomini e che, per la nostra stessa natura, siamo simili agli animali che vivono in comunità. Ci nutriamo di alimenti prodotti da altri uomini, portiamo abiti fatti da altri, abitiamo case costruite dal lavoro altrui. La maggior parte di quanto sappiamo e crediamo ci è stata insegnata da altri per mezzo di una lingua che altri hanno creato. Senza la lingua la nostra facoltà di pensare sarebbe assai meschina e paragonabile a quella degli animali superiori; perciò la nostra priorità sugli animali consiste prima di tutto - bisogna confessarlo - nel nostro modo di vivere in società.

Einstein
Fonte- Il blog di Dario Fo

giovedì, novembre 08, 2007

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