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domenica, ottobre 11, 2009

EINSTEIN: la libertà e la giustizia secondo me



Se consideriamo la nostra esistenza e i nostri sforzi, rileviamo subito che tutte le nostre azioni e i nostri desideri sono legati all’esistenza degli altri uomini e che, per la nostra stessa natura, siamo simili agli animali che vivono in comunità. Ci nutriamo di alimenti prodotti da altri uomini, portiamo abiti fatti da altri, abitiamo case costruite dal lavoro altrui. La maggior parte di quanto sappiamo e crediamo ci è stata insegnata da altri per mezzo di una lingua che altri hanno creato. Senza la lingua la nostra facoltà di pensare sarebbe assai meschina e paragonabile a quella degli animali superiori; perciò la nostra priorità sugli animali consiste prima di tutto - bisogna confessarlo - nel nostro modo di vivere in società.

Einstein
Fonte- Il blog di Dario Fo

giovedì, giugno 11, 2009

RIFONDARSI DENTRO

Se vogliamo cambiare l'andazzo di questa società BISOGNA RIFONDARSI DENTRO, CIASCUNO DI NOI NEGLI ASPETTI CHE CI RIGUARDANO..a volte difficili da identificare perchè l'abitudine trasforma tutto in normalità.

mercoledì, aprile 16, 2008

Società come organismo vivente ed elezioni.

E' ben chiaro che le dinamiche sociali si possono ricondurre alla dinamica di un singolo individuo come la dinamica del singolo individuo possa essere ricondotta alla dinamica di una sua singola cellula.
In questa visione delle cose credo che l'esito delle elezioni, al di là del proprio punto di vista, al di là degli strumenti di distrazione di massa (TV e giornali), sia da ricondurre alla semplice espressione di una coscienza collettiva che ritiene più giusta una scelta piuttosto che l'altra. In questo contesto credo che ognuno di noi debba, in ogni caso, accettare serenamente l'esito delle urne. E' come accettare o meno una parte di sè stessi. Questo comunque ci deve spingere ad operare affinché nella coscienza globale si diffondano messaggi di armonia e di pace, partendo da se stessi. Se non si è in pace con se stessi difficilmente lo si può essere con chi ci sta accanto, e questo a catena si ripercuote un pò in tutta la società, senza voler ripescare il concetto della non-località, dell'interazione a distanza senza tempo (per la quale c'è più di una evidenza scientifica), che estende la nostra influenza alla globalità senza che sia necessario un contatto. Se vogliamo un mondo migliore non possiamo pensare che il compito spetti solo a chi ci governa, a chi ha posizioni di potere. Ognuno di noi, come ogni singola cellula del nostro organismo, ha il potere di avere una sua influenza, più o meno grande, nell'economia del benessere globale.

Aggiungo questo link a Innernet dove si sta sviluppando una interessante discussione sul tema trattato in questo post, con vari punti di vista.

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