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giovedì, novembre 19, 2009

La Nostra Paura Piu' Grande


La nostra paura più profonda non è quella di essere inadeguati.

La nostra paura più grande è che noi siamo potenti al di là di ogni misura.

E' la nostra luce, non il nostro buio ciò che ci spaventa.

Ci domandiamo: "Chi sono io per essere brillante, magnifico, pieno di talento, favoloso?".

In realtà, chi sei tu per non esserlo? Tu sei un figlio dell'Universo.

Il tuo giocare a sminuirti non serve al mondo.

Non c'è nulla di illuminato nel rimpicciolirsi in modo che gli altri non si sentano insicuri intorno a noi.

Noi siamo fatti per risplendere come fanno i bambini.

Noi siamo fatti per rendere manifesta la gloria dell'universo che è in noi.

Non solo in alcuni di noi, è in ognuno di noi.

E quando permettiamo alla nostra luce di risplendere, noi, inconsciamente,
diamo alle altre persone il permesso di fare la stessa cosa.

Quando ci liberiamo dalle nostre paure, la nostra presenza automaticamente libera gli altri.

Nelson Mandela
.

mercoledì, giugno 24, 2009

Fobie

  • fobie di situazione
  • fobie di esseri viventi (umani, cani, insetti, serpi ecc.), come ad esempio:
  • fobie di oggetti


    Non ho vere e proprie fobie, ma alcune di esse in qualche loro aspetto mi pongono dei limiti (non saper nuotare, tendenza ad isolarmi in mezzo alla gente, o gruppi di persone). Alcune le ho limitate negli anni, come la paura di parlare in pubblico, ma in questo caso più per "obbligo lavorativo", per necessità.
    Paura del lavoro? Potrebbe essere semplice pigrizia, ed in parte è così, ma quando devo intraprendere un qualcosa di impegnativo, faccio fatica a pensare che ogni cosa si fa pezzo a pezzo. Quindi vedere la cosa nel suo insieme mi scoraggia. Questa paura si è accentuata negli anni, ma forse è tra quelle più facilmente superabile, trovando le motivazioni giuste.

sabato, aprile 05, 2008

Moretti e la paura

Moretti: "La mia paura è che oggi il disprezzo delle regole sia un dato biologico degli italiani".
da Repubblica.it

venerdì, novembre 30, 2007

"Interagire senza il movimento egoico" (Eckhart Tolle)

"Fino a che è l'ego a dirigere la vostra vita la maggior parte dei vostri pensieri, emozioni ed azioni provengono dal desiderio e dalla paura. Nelle relazioni, o volete qualcosa dall'altra persona oppure ne avete paura. Quello che volete dall'altro può essere piacere o guadagno materiale, riconoscimento, lodi o attenzione oppure un rafforzamento del vostro senso del sé attraverso il confronto e lo stabilire che siete, avete o conoscete più dell'altro. Quello di cui avete paura è che succeda l'opposto e che sia l'altro che in qualche modo diminuisca il vostro senso del sé."

tratto da Parole dalla quiete di Eckhart Tolle:

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