domenica, febbraio 01, 2009

Morte del dogma centrale della biologia molecolare!!

Il cosiddetto dogma centrale della biologia molecolare è il principio secondo il quale il flusso dell'informazione genetica è monodirezionale e parte dagli acidi nucleici per arrivare alle proteine. In questo processo sono identificabili tre punti: l'informazione genetica è conservata nel DNA, che viene trascritto sotto forma di RNA, il quale viene successivamente tradotto a proteine, la forma "operativa" dell'informazione contenuta nel genoma.

Questo costituisce il meccanismo di base dell'espressione dei geni e la direzione fondamentale del flusso di informazione genetica.

da Wikipedia.it


La scienza sta sempre più portando evidenze sul fatto che il DNA è un semplice deposito di informazioni e che il dogma è falso.

A tal proposito sto leggendo un bel libro divulgativo, che fa il punto della situazione, "Medicina epigenetica" di Dawson Church, che consiglio soprattutto ai medici! Non possono continuare a far finta di niente!

Come spiega Church


"Uno dei molti problemi con il Dogma centrale, ad esempio, è il fatto che il numero dei geni nel cromosoma umano non può contenere tutte le infomaz1oni richieste per creare e far funzionare un corpo umano; è anche insufficiente a rappresentare il codice genetico della struttura (meno che mai del funzionamento) di un organo complesso come il cervello, o a giustificare l'enorme quantità di connessioni neurali presenti nel nostro corpo. Due eminenti studiosi lo esprimono in questo modo: "Ricordando che le informazioni contenute nel genoma umano devono assicurare lo sviluppo di tutte le altre strutture del corpo, oltre al cervello, questa non rappresenta che una frazione dell'informazione richiesta per strutturare in dettaglio uno qualunque dei moduli cerebrali significativi, e soprattutto la strutturazione del cervello nel suo insieme"."

E poi se per ogni gene corrisponde una proteina dove sono i geni mancanti dato che abbiamo 23668 geni e oltre 100000 proteine?

Consiglio di leggere anche Bruce Lipton in "La biologia delle credenze" che è stato il primo libro che mi ha aperto il mondo su questo campo della scienza di frontiera e non solo!



4 commenti:

Alessandra ha detto...

Ciao Francesco, benvenuto nel mio blog!
Forse puoi dirmi qualcosa di più su quello che mi è capitato.
Fin da piccola ho avuto problemi di pelle, ho iniziato con una dermatite ai piedi e nel corso degli anni la cosa è andata aumentando. Prima mi hanno detto allergia al nichel, poi hai profumi, poi intoleranze, fino al 4 gennaio, quando è esplosa un'infezione interna ed esterna.
La mano destra si è riempita di pustole. Ho fato una terapia antibiotica e l'infezione è passata, ma la "dermatite" o quello che è è peggiorata enormemente e si è espansa anche all'altra mano fino agli avanbracci.
Il dermatologo mi ha detto di farmi vedere da un neurologo, secondo lui può essere una psoriasi, ma la cosa che mi ha lasciato interdetta è stata la diagnosi di malattia immunogenetica.
Ho fatto 8 flebo di fisiologica e Tad per il fegato e il fenomeno tra alti e bassi lentamente è in fase di miglioramento.
Secondo te può essere una malattia genetica del sangue?
Mi sono impaurita molto, ho pensato anche ad un tumore el sangue o della pelle.
Secondo te?
Ho fatto delle foto nelle varie fasi dell'infezione, se vuoi posso mandartele.
Grazie

Francesco ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Francesco ha detto...

Non sono un medico e non ho alcuna preparazione specifica per darti un consiglio da esperto. Per il lavoro che fai ne sai molto più di me.
Una cosa però te la posso dire sulla base della mia esperienza con patologie multiple. L'antibiotico ha soppresso l'espressione di un sintomo che si è presentato sotto altra forma. Capita spesso quando le cose sono complesse e il corpo-mente non "nasconde" più niente di ciò che subisce.
Il mio consiglio: escludi il peggio facendo le opportune analisi e mettiti in mano a un medico esperto in omeopatia o altra disciplina olistica in modo da considerare ciò che accade in un contesto complessivo. Che sia un medico, in modo da poter prendere in considerazione anche trattamenti allopatici sempre in un contesto globale. Non dobbiamo essere integralisti in un senso o nell'altro.
E' quello che sto facendo io da 3 anni con buoni risultati. Non voglio andare nei dettagli in questa sede.
Credo che per il lavoro che fai hai molti strumenti per capire ciò che ti sto dicendo, che è un consiglio da paziente con patologie croniche che ha fatto un certo percorso tuttora in corso.

Alessandra ha detto...

Avevo questa sensazione sull'antibiotico, grazie.
Questo mi ha toccato ancora di più.
...il corpo-mente non "nasconde" più niente di ciò che subisce...è si effettivamente sto uscendo da un momento rivoluzionario nella mia vita e forse il corpo si sta disfando dalle emozioni velenose che gli ho fatto assorbire.
Beh, grazie, anche se non sei un medico sei stato delucidante.
Ho lavorato tre anni su di me con gli strumenti che ho a disposizione ed ho ottenuto ottimi risultati, ma a volte la fiducia si nasconde un po' ed entra la paura dell'incontrollabile.
A volte ho più coraggio con gli altri.
Hai ragione farò delle analisi.
Se più medici fossero, come nel tuo caso, delicati nelle diagnosi, ci sarebbero meno malati.

GRAZIE hai stimolato la mia fiducia, ancora GRAZIE

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