Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Archivio blog
-
▼
2009
(239)
-
►
ottobre
(17)
- Le sette regole dell'arte di ascoltare - di Maria...
- Intervista a Erwin Laszlo
- SCIENCE & SPIRITUALITY Dr. Rupert Sheldrake: Morph...
- "Io voglio guarire, ma non voglio cambiare"
- Ho'oponopono
- Jasmuheen: Nutrirsi di luce
- Our thoughts are not created by our brain
- Brain Gym®
- Danzatrici cinesi non udenti
- EINSTEIN: la libertà e la giustizia secondo me
- Lettera ad un figlio (di Roberto Gervaso)
- Pompini di San Fratello
- Sulla Moglie
- L’arte medica della guarigione interiore
- SOLE GRIGIO
- Felicità
- IL LIMITE DELLA RISONANZA MAGNETICA FUNZIONALE
-
▼
giugno
(29)
- Tragedia di Viareggio
- A wise man
- Yoga e Cristianesimo
- BING NON FA BINGO!
- Vita, quotidianità e parole
- Fobie
- Meat the truth - Carne, la verità sconosciuta
- Capitalismo e fame nel mondo
- NOIA
- Abbuffata di informazioni
- Competenza e incompetanza
- Essenza e apparrenza
- Terapia provocativa
- RIFONDARSI DENTRO
- I partiti di oggi
- Non cercare la Cura ma cercare la Guarigione
- La muta - Raffaello
- Politica e società civile
- Debora Serracchiani
- Fobia
- L'inizio
- Il mendicante- Una storia sufi
- Insegnare
- Lasciare che accada
- Frattale pentagonale
- Governare una Nazione e Governare un'Azienda
- Conoscenza e muscoli
- I'M ASKING YOU TO BELIEVE
- Lingua madre e Lingua universale
-
►
ottobre
(17)



5 commenti:
esistono gli incidenti,
esiste l'agire degli umani
che è più vero, seppur rischioso,
e meno sterile delle italianiche polemiche.
Esiste anche l'agire
che costruisce case di pasta frolla
che manda in giro bombe ambulanti sapendo di mandarle
strutture di cui si sa che ci sono problemi di sicurezza ma che finchè non accade niente è come se non esistessero.
Un discorso diverso è l'incidente che capita perchè si va oltre il proprio limite, in una situazione ad alto rischio, anche per divertimento, ma in questo caso di solito il morto che scappa è chi si lancia in una scarpata con gli sci, o che rimane intrappolato in alta montagna da una bufera di neve.
A Viareggio è morta gente che non aveva niente da spartire con la cisterna che è esplosa!
Il singolo può fare e disfare ciò che vuole sulla propria pelle.
Ben diverso è quando si gioca con la pelle altrui, essendone consapevoli, nell'indifferenza.
Possibile che nel 2009 nel nostro Paese possano ancora succedere tragedie di queste dimensioni?
http://riflessioniquotidiane.wordpress.com
sì, tutto è possibile, ne siamo testimoni.
chi è senza peccato scagli la prima pietra invece che il primo tasto
Non l'ho capita!
Ci mettiamo il bavaglio?
Posta un commento