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sabato, gennaio 08, 2011

COME UN ANIMALE

Hamer dice: “Nel novantacinque per cento dei casi, il paziente malato che non fa niente guarisce”. Io aggiungo: “… che riesce a non fare niente” … Mi spiego e con questo ti domando: quando hai un disturbo o un dolore, immaginandoti cane o gatto cosa faresti? La risposta sarà quasi sempre: “Niente, solo riposo”. Gli animali si mettono in pseudo-letargo, digiunano, dormono, si alzano per bere o per i bisogni corporei e tornano a dormire… Dopo dodici, ventiquattro o quarantotto ore, si alzano e cercano il cibo: sono guariti! Se riesci a fare questo e a ottenere che ti lascino fare questo, hai la guarigione in mano

HO PROVATO LA “NUOVA MEDICINA”DEL DOTTOR HAMER - Pierre Pellizzari

martedì, luglio 27, 2010

Guardare il mondo con un occhio avanti ed uno indietro

L'high-tech non è sempre sinonimo di efficacia ed efficienza di un qualsiasi sistema. Spesso il low-tech nella sua semplicità funziona meglio e rende più responsabili gli individui. Pensiamo a quanti danni da errori medici o diagnosi sbagliate, quindi in teoria basati su sistemi high-tech, potrebbero essere evitati, a vantaggio della salute generale, ripristinando sistemi low-tech che non hanno mai perso la loro efficacia ed efficienza e magari sono stati dimenticati dai più, anche, e spesso, perchè l'high-tech rende di più a chi la produce e deresponsabilizza ciascuno di noi....!!
Non sono contrario a scienza e tecnologia che migliorano la vita, sono contro la de-responsabilizzazione che spesso tendono ad indurre.

Ho scoperto scrivendo questo post che esiste perfino un sito, in inglese,
che sostiene che non sempre le soluzioni tecnologicamente avanzate siano più vantaggiose rispetto a quelle più antiquate

Cerchiamo di guardare il mondo con un occhio avanti ed uno indietro.

Rimanendo ovviamente ben presenti

martedì, giugno 01, 2010

La medicina ufficiale, terza causa di morte......?

Questa tabella tratta dal libro "Il tradimento della medicina", scaricabile gratuitamente online, afferma che la medicina ufficiale è la terza causa di morte (I dati sono riferiti ad uno studio fatto negli USA)

Personalmente ho dei dubbi su come vengono trattate le statistiche che portano a questa affermazione.
Se andiamo in ospedale, e per un errore, dovuto all'imponderabile, torniamo a casa nella cassa da morto, non credo che possiamo dare la colpa a chi ha provato ad aiutarci, magari sbagliando inconsapevolmente.....!
Un discorso diverso vale se l'errore è dovuto a negligenza.

Il business spinto che sta dietro e dentro la medicina ufficiale può portare certamente a creare maggiori opportunità per cui complicanze per cure e interventi, a volte non necessari, portino anche alla morte.

Quando i medici sono in sciopero i morti legati alla medicina calano. E' chiaro che se non si agisce si evita di sbagliare....ma allo stesso tempo non si sono affrontate delle problematiche che possono essere critiche e che comunque sono solo rimandate.... e non risolte dallo sciopero dei medici......!

Chi mi conosce sa della mia posizione critica sulla medicina allopatica soprattutto per l'approccio riduzionista. Con questo non generalizzo e non sottovaluto i progressi della medicina fatti negli ultimi decenni...
Se fosse più integrata, con molti approcci non allopatici con visione olistica, credo che potrebbe fare ancora meglio.

lunedì, dicembre 15, 2008

Io e l'epigenetica

Come recita Wikipedia "si intende per Epigenetica una qualunque attività di regolazione dei geni tramite processi chimici che non comportino cambiamenti nel codice del DNA, ma possono modificare il fenotipo dell’individuo"
Per l'epigenetica il DNA è una copia di tutte le informazioni che vengono tradotte in ciò che siamo, almeno materialmente. Ma a differenza della predeterminazione genetica, secondo cui il DNA è "tutto", secondo l'epigenetica il DNA non si attiva se non arriva un segnale esterno, quindi il DNA non è più "tutto". E dovendo una cellula captare i segnali esterni il "cervello" di tutto il processo diventa la membrana cellulare che percepisce gli stimoli esterni e li traduce in azione interna/esterna, compresa la fase di duplicazione del DNA. Pertanto è l'ambiente, i condizionamenti subiti quando eravamo piccoli, anche nella fase fetale, che sono registrati nel nostro subconscio, che determinano principalmente chi siamo, soprattutto quando agiamo in "modalità automatica" e non il DNA, che senza lo stimolo adatto è solo una molecola molto stabile che nei cromosomi è circondata da tante proteine indispensabili alla sua replicazione quando arriva un segnale in tal senso. Inoltre per l'epigenetica non siamo più vittime del DNA in quanto in qualche modo abbiamo la possibilità di "riscrivere" almeno parte di ciò che siamo, per cambiare i nostri automatismi, anche a livello di patologie croniche considerate incurabili, anche se non letali. Quindi questo ci permette di riprendere in mano le redini della nostra salute, della nostra vita, anche quando la medicina ufficiale allarga le braccia in segno di resa.
3 anni fa da chimico, essenzialmente scientista fino a 8-10 anni fa, mi sono ritrovato ad affrontare alcune serie patologie croniche affidandomi tra l'altro all'omeopatia. Pur rimanendo scettico sull'omeopatia, rimanerci a contatto, attraverso un rapporto paziente-medico estremamente personalizzato, mi ha permesso di vedere la malattia in modo diverso, oggi potrei dire molto "epigenetico", e malgrado la sofferenza (non più soppressa brutalmente con varietà di farmaci che comunque funzionano in parte) ho fatto rilevanti progressi. Questo non significa aver rinunciato completamente a tutti i farmaci in quanto in certe situazioni non si può passare dalla modalità di completa soppressione a quella di eliminazione totale della soppressione dei sintomi, in quanto l'abitudine a certi farmaci non permette di liberarsene con facilità senza correre seri rischi. Tornando all'omeopatia anche se fosse solo suggestione o effetto placebo, perchè la medicina si ostina a non voler sfruttare le grandi potenzialità che ha tutto questo? Questo vale anche per tanti altri approcci terapeutici alternativi. Ripeto che, omeopatia o non omeopatia, per me è essenziale mettersi in discussione.
Alcune visioni che qualcuno potrebbe affermare di tipo religioso (sono un agnostico , ex ateo se proprio voglio definirmi dal punto di vista religioso), non sono frutto del caso. Diciamo che non trovando risposte adeguate nello scientismo medico, da ricercatore non solo per professione, ho ampliato il mio orizzonte, prima leggendo tanto, e poi in una fase molto critica della mia esistenza, passando dalle parole ai fatti. Il lavoro da fare, anche a livello di consapevolezza del processo in corso è ancora tanto, ma credo fermamente che se vogliamo uscire dai nostri automatismi, anche quelli che si manifestano a livello somatico, come malattie organiche croniche non c'è alternativa ad una visione epigenetica.
La rassegnazione che trasmette la medicina classica per le patologie croniche è disarmante. Ti dà una etichetta e poi usa quell'etichetta per applicare una procedura per limitare la sofferenza, ma non per risolvere i problemi alla base della sofferenza, che spesso considera irrisolvibili.
E' chiaro che tutto questo personalmente mi crea problemi esistenziali a livello di percezione del mondo in cui comunque vivo, che è la comunità accademica. Insomma è un mettersi in discussione a 360°! Il percorso di cambiamento in atto forse prevede anche questo.

Uno scienziato che parla di epigenetica con grande seguito è Bruce Lipton, autore del bestseller "La biologia delle credenze". Un libro eccellente che consiglio di leggere a chiunque voglia saperne di più sull'epigenetica. Di Lipton trovate parecchio materiale anche video su Youtube (in inglese). E per chi ama apprendere via video è in commercio un DVD di Lipton in italiano molto chiaro ed esauriente: "La mente è più forte dei geni. La nuova scienza che ci restituisce i nostri poteri."
Di recente è uscito anche un libro, "Medicina Epigenetica" di Dawson, che ha come sottotitolo "Felicità e salute attraverso la trasformazione consapevole del DNA"!
Per un purista della scienza medica vista in un certo modo alcune affermazioni possono sembrare delle assurdità. Invito coloro che leggono queste righe di approcciarsi alla questione informandosi senza preconcetti. Poi ognuno può rimanere della propria idea
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