giovedì, luglio 19, 2007

La decrescita





La decrescita, se non lo decideremo noi prima, sarà imposta dalla biosfera stessa . Il biologo Lovelock nel suo bellissimo quanto inquietante libro, "La rivolta di Gaia", prefigura entro 40 anni, una "decrescita drastica" che non metterà  in crisi solo l'economia mondiale, ma rischierà di fare scomparire la civiltà umana sulla terra. Secondo i suoi modelli, quando l'anidride carbonica supererà una certa soglia, il riscaldamento globale causerà un collasso degli ecosistemi marini ed a catena una drastica riduzione di tutto ciò che ci sarà sul nostro pianeta di vivente. Al di la di credere o meno ad una ipotesi che rimane tale, pur se suffragata da modelli sofisticati, è chiaro che l'ecosostenibilità della crescita non sarà sufficiente. Le risorse sono comunque limitate. Si può anche non credere al riscaldamento globale come un effetto antropogenico, come sostengono alcuni scienziati, ma nessuno potrà contestare il fatto che le risorse non siano infinite, e come tali sono limitanti. Gaia, come ogni sistema vivente, ha una dinamica non lineare, ed i limiti di rottura di certi suoi equilibri nessuno sa realmente quali siano, ma possono essere raggiunti e superati potendo constatare a posteriori  solo la rottura. La tecnologia saprà ritrovare i rimedi per eventi oggi imprevedibili? Chi lo sa! Personalmente credo che sia ora di cambiare drasticamente rotta. Ma come succede a noi stessi  quando sopprimiamo i sintomi del nostro organismo pur di continuare ad essere efficienti e produttivi e non perdere un colpo, fin quando il sintomo non si ripresenta sotto una spoglia diversa ma molto più pericolosa per la nostra vita, difficilmente la coscienza collettiva si indirizzerà verso modelli di sviluppo globale che tengono in realmente considerazione  il malessere di Gaia. Leggendo il libro di Lovelock, che sarà un visionario ma non uno sprovveduto, sono rimasto stupefatto per i tempi strettissimi entro cui lui ritiene di dover intervenire.   La sua soluzione è altrettanto drastica: un uso massiccio di energia nucleare, per invertire il trend crescente della concentrazione di anidride carbonica nell'atmosfera nel giro di un ventennio o meno. Così da icona per gli ambientalisti, per la sua teoria della Terra vivente, Gaia, è diventato un pericoloso vecchietto, 86enne, da zittire!!


Nessun commento:

Sottoscrivi via Email

Inserisci la tua email:

Delivered by FeedBurner

Si è verificato un errore nel gadget