domenica, aprile 20, 2008

Xu, una cittadina cinese non prevista dalla legge

XU YONGHZEN non era prevista dalla legge. Tutto qua. Così come ci sono fatti che la legge non prevede come reati, allo stesso modo esistono individui che la legge non prevede come tali. Ma va a spiegarglielo. Perché questi soggetti imprevisti insistono nel comportarsi come i loro simili: mangiano, dormono, lavorano, a volte si ammalano. Xu - che ha 43 anni e vive a Siracusa - infatti si è ammalata. Oltretutto per colpa sua. Ha ecceduto.

Ma non nel mangiare, nel bere, tantomeno nell'uso di sostanze stupefacenti. Ha ecceduto in maternità. Quando ancora viveva nel suo paese, la Cina, ha generato due figli, uno in più di quelli consentiti dal governo. D'altra parte rientra nell'ordine naturale delle cose che un individuo "non previsto" generi suoi simili: figli "non previsti". Solo che la Cina punisce severamente questi eccessi. Per non parlare dei casi di recidiva: quando Xu è rimata incinta per la terza volta, è stata obbligata ad abortire. Poi, per risolvere definitivamente il problema, le è stata messa una spirale. Stavano per arrestarla, in modo da farle capire definitivamente come ci si comporta, quando ha deciso di fuggire.

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