sabato, maggio 10, 2008

Memoria cellulare e regimi dittatoriali

Può un uomo che ha subito un trapianto di organi possedere memorie del proprio donatore? Apparentemente, potrebbe sembrare pura fantascienza, ma dopo aver guardato The Eye forse qualche nostra certezza potrebbe crollare.
Il film racconta la storia di Sidney, una bella violinista cieca, che ottiene la vista grazie ad un trapianto di cornea. La giovane si abitua al suo nuovo mondo, ma, in concomitanza a questo intervento, inizia ad avere strane e terrificanti visioni di morti. Spaventata e sull'orlo della pazzia, Sidney cerca di scoprire chi le ha donato le cornee e quale segreto racchiudono i suoi "nuovi" occhi. Il fenomeno descritto nel film, mai riconosciuto dalla comunità medica, prende il nome di "memoria cellulare" ed è, in un certo senso, borderline, al limite tra realtà e fantascienza. Secondo questo fenomeno, la nostra personalità, le nostre storie ed i nostri gusti non rispondono solo al cervello, ma dipendono anche da altre cellule all'interno del corpo. Questo si manifesterebbe soprattutto dopo i trapianti.

di Enrica Papetti
cont. qui



Al di là del come si manifesti questo fenomeno a livello molecolare credo fermamente in questo che si verifichi anche senza aver subito un trapianto. Cosa sono le tensioni fisiche croniche generate in seguito stress protratto per lungo tempo? Sono semplici indicazioni del cervello che comunica ai muscoli di contrarsi? Questo può essere ciò che avviene all'inizio dell'instaurarsi della tensione cronica che si cronicizza quando la memoria delle cellule del muscolo si abituano al nuovo regime per cui, ad un certo punto, non hanno bisogno più di subire ordini. Facendo un parallelismo con i popoli che vivono in regimi dittatoriali, quando il regime prende il potere manda ai sudditi dei segnali ben precisi anche con la forza, una volta che il popolo ha capito come comportarsi, per non crearsi problemi, il regime non ha più bisogno di impartire ordini. E' ovvio che la tensione, l'oppressione iniziale rimane e questo prima o poi in una parte dell'essere umano o in una parte della popolazione oppressa provocherà una inevitabile reazione. Non si può sopprimere per l'eternità un evento naturale, qualsiasi dimensione sia quella in cui si manifesti, dalla semplice cellula ad un intero pianeta, per non allargarci troppo!

Nessun commento:

Sottoscrivi via Email

Inserisci la tua email:

Delivered by FeedBurner

Si è verificato un errore nel gadget