domenica, luglio 06, 2008

La verità relativa o la verità assoluta?

Al di là del mondo dei fatti semplici e verificabili, la certezza di aver ragione, e che gli altri abbiano torto, è una cosa pericolosa tanto nelle relazioni personali, quanto nella interazione fra nazioni, tribù, religioni, e così via.
Ma se la convinzione di aver ragione, e che gli altri abbiano torto, è uno dei modi in cui l'ego si rinforza, se questa convinzione è una disfunzione mentale che mantiene la separazione e i conflitti fra gli esseri umani, significa forse che non esiste giusto o sbagliato nel comportamento, nell' azìone, o nelle credenze? E non sarebbe forse questo il relativismo morale che alcuni insegnamenti cristiani contemporanei vedono come il grande demone dei nostri tempi?
La storia del Cristianesimo è evidentemente uno dei più grandi esempi di come il credere di essere gli unici possessori della verità, di essere nel giusto, possa distorcere il vostro comportamento e la vostra azione fino alla follia. Per secoli, torturare e bruciare viva la gente quando la sua opinione divergeva anche poco dalla dottrina della Chiesa o da una interpretazione limitata delle Scritture, quindi la Verità, fu considerato giusto in quanto le vittime "avevano torto". Erano così in torto che era necessario ucciderle. La Verità era considerata più importante della vita umana. E quale era la Verità? Una storia alla quale bisognava credere, il che vuol dire un insieme di pensieri.
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Sia i cattolici che le altre Chiese hanno ragione quando identificano il relativismo -l'idea che non vi sia una assoluta verità a guidare il comportamento umano - come uno dei demoni dei nostri tempi. Ma non potete trovare la verità assoluta se la cercate lì dove non può essere trovata: nelle dottrine, nelle ideologie, nell'insieme di regole o nelle storie. E tutte queste cose hanno in comune il fatto di essere costituite dal pensiero. Un pensiero può, nella migliore delle ipotesi, indicare la verità, ma non è mai la verità. Per questo nel Buddhismo si dice: "il dito che punta verso la luna non è la luna". Le religioni sono tutte ugualmente vere e ugualmente false, dipende da come sono usate. Potete usarle al servizio dell' ego o al servizio della Verità. Se credete che la vostra religione sia l'unica Verità allora la state utilizzando al servizio dell'ego. In questo modo, la religione diventa una ideologia e crea un illusorio senso di superiorità e così divisione e conflitti fra la gente. Gli insegnamenti religiosi al servizio della Verità rappresentano indicazioni o mappe lasciate da essere consapevoli per aiutare a risvegliarvi o a liberarvi dall'identificazione con la forma.


E. Tolle da qui Immagine di Un nuovo mondo

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