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domenica, dicembre 04, 2011

Lotta e Infezione


Spectacular Science: Fighting An Infection from Sebastian Schauman on Vimeo.


E' il concetto di lotta che non mi suona adattivo e conservartivo per la specie, nel caso del video, quella che avrebbe contratto l'infezione, un essere umano...
Il leone non è che si chiede se sta lottando quando ha fame ed ha una gazzella fra le sue fauci....!
Gli stessi batteri magari sono a contatto con i nostri sistemi per lungo tempo, e non succede magari nulla di visibile esternamente in perfetto equilibrio simbiotico....fino a che qualcosa non rompe questo equilibrio e magari, per ritrovarlo, i sistema di conservazione dell'organismo umano alzano la temperatura, per ripristinare un nuovo equilibrio..E' necessario inserire il termine lotta in questo naturale processo biologico? Allo stesso tempo pur ragionando comunemente in termine di lotta, siccome la febbre funziona troppo bene, la mazzuliamo con antipiretici se supera certi valori...A questo punto la febbre non basta più, sempre ragionando in termini di lotta, e ricorriamo a risorse chimiche esterne, come gli antibiotici, per contrastare la proliferazione del presunto invasore esterno, che magari è stato tanto tempo con noi in perfetto equilibrio ....

Discorsi analoghi si possono fare ad esempio per la comune candida, un fungo presente pressochè dalla nascita nel nostro organismo, che in certe condizioni può proliferare, a partire dall'intestino, creando situazioni di disagio fisici e anche psicologici, in dipendenza dell'entità della proliferazione non più in equilibrio col sistema che lo ospita.





domenica, gennaio 30, 2011

Febbre

Credo che siano più i danni fatti col maltrattamento della febbre che dalla febbre in sè, che è una forza guaritrice per eccellenza, che la natura ci ha messo a disposizione..... non casualmente!!

sabato, aprile 24, 2010

Parecetamolo, asma e convulsioni febbrili

L’esposizione al Paracetamolo (Tachipirina) durante la vita intrauterina, l’infanzia e la vita adulta, può aumentare il rischio di sviluppare asma.


Sembra che oggi siamo fatti di cristalli che si sciolgono appena la nostra temperatura va sopra di qualche centesimo di grado sopra i 37 °C. Abbiamo forse un punto di fusione tipo quello dell ghiaccio (O °C) a questa temperatura.
A parte le battute se la natura ci ha dato il dono della febbre per contrastare il nostri malanni, perchè la dobbiamo brutalmente abbattere chimicamente con un antipiretico, che qualsiasi esso sia, ha tutta una serie di problematiche associate, come per qualsiasi farmaco?
Abbiamo un "farmaco" endogeno come la reazione febbrile, e come spesso accade quanto un sintomo ci segnala qualcosa, subito pensiamo di spegnere la spia prima di preoccuparci di cosa segnali la stessa spia.

Da wikipedia leggo che
Gli antipiretici, incluso il paracetamolo, non riducono il rischio di convulsioni febbrili; devono essere somministrati solo se la febbre supera i 38,5°C e/o se si associa ad altri sintomi quali affaticamento, malessere,cefalea, dolore.

A proposito delle tanto temute convulsioni febbrili leggo

"La febbre ha una frequenza incredibile nei primi anni di vita ed è assai temuta dai genitori, spesso a dismisura", conferma il professor Nicola Principi, direttore della I Clinica Pediatrica dell'Università di Milano. "L'evenienza dl cui i genitori hanno pauranon è però la febbre in sé, ma le convulsioni febbrili, una condizione che spaventa moltissimo, ma che in realtà è facilmente trattabile e soprattutto non ha conseguenze".

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