giovedì, aprile 30, 2009

Sesso nello spazio: fantasia o realtà?

Per molti la questione è questa: l’unico modo di far sopravvivere la razza umana è colonizzando l'universo. Ma insomma credo che ci siano ampi margini per sopravvivere ancora un pò sulla terra se iniziamo a cambiare punti di vista su molte cose!!
Per altri la domanda è meno metafisica: "Non si annoieranno gli astronauti che devono rimanere a bordo della Stazione Spaziale Internazionale per mesi e mesi senza poter fare sesso?". Poveracci!!!

Se la nostra meta del futuro è Marte e con il settore turismo spaziale in grande fervore, sappiamo di non essere i soli a chiederci se e come sia possibile fare sesso nello spazio. (dobbiamo attrezzarci con manuali di Sesso Tantrico e Kamasutra!!!?)

Le leggende si moltiplicano da anni, la NASA nel 1992 ha mandato la sua prima coppia di coniugi (Nancy Jan Davis e Mark Charles Lee) in orbita a bordo dello Space Shuttle, mentre i russi ad esempio hanno un istituto molto particolare - e recintato (lo zoo spaziale) - l’Institute of Biomedical Problems, che già dagli anni Sessanta sta studiando la sessualità di alcune specie viventi nello spazio.

Ma tutti ad oggi negano che siano mai avvenuti rapporti sessuali cosmici. Mizzica che scintille galattiche sarebbero !!!

Non è per timidezza. Figuriamoci!! La faccenda è delicata, come ci spiega Enza Piccolella, immunologa del dipartimento di biologia dell’uomo nello spazio dell’Università La Sapienza di Roma, che sta conducendo ricerca di base sull’immunodeficienza degli astronauti. “Visto il numero ancora esiguo di viaggi nello spazio e di astronauti in orbita disponibili per le ricerche -dice Piccolella- è ancora difficile condurre test biologici sistematici su vari livelli per avere risultati comprovati sui rischi di un atto sessuale per la coppia umana e per la prole che potrebbe essere concepita”.

È possibile avere rapporti sessuali in orbita? "Non vedo perché no, sarebbe acrobatico” ci dice schietto Ruper Gerzer, Direttore dell'Insitute of Aerospace Medicine di Colonia in Germania - che ci racconta la storia dei pesci giapponesi Medaka, la prima specie che si è riprodotta con successo nello spazio tanto che gli scienziati della Jaxa l'agenzia spaziale giapponese, ci dice lui, hanno allevato la prole spaziale di questi pesci in cattività e li ha distribuiti nelle scuole giapponesi.

Ma il vero tabù è l’embriogenesi, ci mette in guardia Gerzer. “Non si possono fare esperimenti di sesso tra gli esseri umani nello spazio se prima non sappiamo come potrebbe svilupparsi l’embrione umano, e dagli studi effettuati su altri mammiferi, come i ratti, sono risultate anomalie” (già tante anomalie viventi scorazzano per i corridoi della politica: saranno stati concepiti nello spazio? O sono figli di alieni!! ?? Issu, l'Unto è possibile.....!)

continua su Wired.it

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