martedì, dicembre 29, 2009

Stelle

Si chiama Desert Fireball Network (letteralmente "Rete delle stelle cadenti del deserto") ed è una rete di osservatori fotografici sistemati nel deserto di Nullarbor, Australia. Questo progetto scientifico, supportato da Inghilterra, Australia e Repubblica Ceca, è nato per registrare la caduta dei meteoriti e permetterne il recupero conoscendone la traiettoria. Le fotografie che si ottengono con questi strumenti, appositamente studiati per lunghe esposizioni, forniscono utili informazioni scientifiche ma anche spettacolari immagini del cielo. In questa figura, con l’esposizione di quasi una notte della fotocamera, le stelle appaiono come bianche striature curve, mentre le linee che le incrociano in diagonale sono stelle cadenti. Spesso ce lo dimentichiamo, ma la Terra ruota e queste foto servono a ricordarcelo.

lunedì, dicembre 28, 2009

Movimenti Oculari e Memoria

"102 partecipanti hanno ascoltato 150 parole, organizzate in dieci temi (ad esempio, tipi di veicoli), letti da una voce maschile. Poi, 34 di questi partecipanti hanno ruotato gli occhi a destra e a sinistra in sincronia con un target orizzontale per 30 secondi (movimenti saccadici degli occhi); 34 partecipanti muovevano gli occhi in su e in giù in sincronia con un target verticale, e i partecipanti rimanenti hanno fissato lo sguardo di fronte, fissando un target stazionario.
Dopo i movimenti degli occhi, tutti i partecipanti hanno ascoltato un misto di parole: 40 parole che avevano già ascoltato in precedenza, 40 nuove parole senza alcuna relazione con le precedenti e 10 parole che erano nuove ma che corrispondevano ad uno dei temi originali. In tutti i casi i partecipanti dovevano dire quali parole avevano già ascoltato in precedenza e quali erano nuove.
I partecipanti che avevano effettuato dei movimenti oculari verso i lati ottennero i risultati migliori da tutti i punti di vista: riconobbero un numero maggiore delle vecchie e nuove parole come tali. Ma la cosa più importante fu che si lasciarono meno ingannare dalle parole nuove il cui significato corrispondeva ai temi originali, cioè esse venivano riconosciute correttamente come nuove. Questo è importante, poiché l’identificazione erronea di una di quelle parole “subdole” come “già ascoltata” è considerata una misurazione di laboratorio della falsa memoria."

Da "Vicino, più vicino, attaccato allo schermo" di Ivo Quartiroli, come al solito un approfondimento molto interessante

giovedì, dicembre 24, 2009

Adattabilità e Responsabilità

L'uomo adattabile ad ogni condizione rinuncia a pensare e a giudicare. L'unica garanzia che chiede e' di non essere considerato responsabile di cio' che fa.
Hannah Arendt


Una frase molto Italiana di questi tempi!!

mercoledì, dicembre 23, 2009

BUON NATALE



Grazie Paola per il dono luccicante

Predeterminazione e Libero Arbitrio

Noi ricercatori inquieti ci ritroviamo spesso ad oscillare tra due opposti, almeno in apparenza!

1) TUTTO è predeterminato ad un livello superiore di Coscienza

2) Il nostro Destino è nelle nostre mani ossia Esiste il Libero Arbitrio.

Se questi opposti li vediamo come facce opposte di una stessa medeglia l'oscillazione rimane integrata in un TUTTO E' UNO

BUONE FESTE

Lettura Natalizia - Reality Transurfing

Ecosia

martedì, dicembre 22, 2009

Autoritratto

comi ti vidi ti pitti

(come ti vedi ti dipingi)

ispirato guardandomi allo specchio
pensando al nostro specchio interiore

domenica, dicembre 20, 2009

Conoscenza

La conoscenza e' vera solo se e' conoscenza delle cose e non dei nomi che le indicano

Cratilo di Platone

mercoledì, dicembre 16, 2009

Chi sono - di Alejandro Jodorowsky


Vorrei ritornare alla mia giovinezza e appollaiarmi di nuovo sul ramo di un albero insieme al mio amico poeta, e come quella volta indimenticabile vorrei dedurre dal molto che non sappiamo quel poco di prezioso che sappiamo:

Non so dove vado, ma so con chi vado.
Non so dove sono, ma so che sono in me.
Non so che cosa sia Dio, ma Dio sa che cosa sono.
Non so che cosa sia il mondo, ma so che e' mio.
Non so quanto valgo, ma so non fare paragoni.
Non so che cosa sia l'amore, ma so che godo della sua presenza.
Non posso evitare i colpi, ma so come sopportarli.
Non posso negare la violenza, ma posso negare la crudeltà.
Non posso cambiare il mondo, ma posso cambiare me stesso.
Non so che cosa faccio, ma so che sono fatto da ciò che faccio.
Non so chi sono, ma so che non sono colui che non sa.


Il Pensiero Transpersonale
da Newsletter Transpersonale Dicembre 2009



sabato, dicembre 12, 2009

"Un black italiano"


Mi capita, quando vado in Comune a Milano per richiedere un certificato ed esibisco il mio passaporto italiano o la mia carta d'identità, che il funzionario senza neppure dare un'occhiata ai miei documenti, ma solo guardandomi in faccia, esiga comunque il mio permesso di soggiorno: documento che nessun cittadino italiano possiede.
....
Un fatto sconvolgente è quando tre anni fa fui aggredito da quattro controllori dell'Atm a Milano e finii al pronto soccorso. Ancora oggi sto affrontando i processi ma con i controllori come vittime ed io come imputato. Una cosa è certa, ho ancora fiducia nella giustizia italiana.


Solo perchè ho un colorito comune nella mia Sicilia, a Milano, e non solo, mi capita ogni tanto che qualcuno chieda se sono italiano! La cosa generalmente non mi infastidisce perchè chi chiede si convince subito della mia risposta.
Non posso lontanamente immaginare cosa sia la vita di un italiano con la pelle nera, che si chiami Mario Balotelli o Pap Khouma!!
Saremo una società sempre più multietnica e multicolore, anche di persone con cittadinanza italiana. Questo è un elemento di ricchezza. Molti non vogliono capire!!!

S'i' fosse foco, arderei 'l mondo

S'i' fosse foco, arderei 'l mondo;
s'i' fosse vento, lo tempestarei;
s'i' fosse acqua, i' l'annegherei;
s'i' fosse Dio, mandereil'en profondo;

s'i' fosse papa, allor serei giocondo,
ché tutti cristïani imbrigarei;
s'i' fosse 'mperator, sa' che farei?
a tutti taglierei lo capo a tondo.

S'i' fosse morte, andarei da mi' padre;
s'i' fosse vita, non starei con lui:
similemente faria da mi' madre,

S'i' fosse Cecco, com'i' sono e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre:
le vecchie e laide lasserei altrui.

Cecco Angiolieri

giovedì, dicembre 10, 2009

Visita ai Musei Vaticani




Nei giorni scorsi, per il Ponte di S. Ambrogio, sono stato ai Musei Vaticani che non avevo mai visto.
Col materiale che c'è dentro in alcune nazioni europee farebbero una decina di musei di grande rilievo.
C'è tanta ricchezza dentro che è difficile veder tutto e infatti non abbiamo visto tutto.
Malgrado l'immensità di ciò che è questo museo, in parte trascurato, in parte chiuso senza apparente motivo, l'attenzione del visitatore poco informato, come il sottoscritto, ruota inevitabilmente attorno alla Cappella Sistina e il percorso della parte di museo ove essa si trova è tutto progettato in base a questa grandiosità dell'ingegno umano.
Per farla breve, man mano che si procede nei meandri del Museo si tende a trascurare sempre più quello che si attraversa con l'idea di trovarsi appena dietro l'angolo, dentro l'opera d'arte di Michelangelo.
Si passa nelle stanze di Raffaello come se fossero cose normali che incontriamo in qualsiasi museo del mondo.
Arrivato nella Cappella Sistina, stanco, saturo per tutto quanto che avevo visto, rimango profondamente deluso, non tanto per le meraviglie fatte Michelangelo, quanto per il contesto in cui mi sono ritrovato dentro.
Nella sua grandiosità mi aspettavo che la stanza fosse più grande, più luminosa, col soffitto rettangolare e non a "cappella" e soprattutto c'era una cancellata a tre quarti della sala, che dappertutto poteva essere tranne che là.
Il punto in cui si entrava era più alto del resto della sala, appena sotto il Giudizio Universale, e i custodi del museo ci cacciavano giù da questo spazio, in modo che la gente potesse passare ma anche per lasciare spazio a loro, nella loro arena, da cui potevano gridare dall'alto alla folla in basso "no foto, no picture, no video, silenzio, silence" come se nella "gabbia" sottostante ci fossero delle belve umane!
L'impatto con tutto ciò e la stanchezza mi hanno fatto perdere il gusto per ciò per la quale avevo grande aspettativa, e uscirne è stata una grande liberazione, che mista a delusione, mi ha spinto fuori dal museo piuttosto che a proseguire verso la Pinacoteca o altri musei minori.
Ci tornerò per vedere ciò che non ho visto e per riabilitare la mia percezione della Cappella Sistina, possibilmente non in giornate in cui vedere un museo del genere non è il massimo per godersi tutto ciò che offre.


lunedì, dicembre 07, 2009

Pregiudizio

Il pregiudizio tende a ricondurre a sè l'esperienza soggettiva altrui
per darle sembianza di oggettività e magari rinnegarla!!


P.S. questa frase era emersa nella sua chiarezza per me ma la sentivo monca per chi la leggeva! Così ho aggiunto la parte in verde!!
A volte usiamo frasi monche per comunicare come se ci fosse un punto cieco nella nostra elaborazione linguistica che noi pensiamo non esista.

mercoledì, dicembre 02, 2009

Horcynus Orca

Qualcuno ha idea di dove si possa trovare questo libro che non sembra essere più in stampa?

More about Horcynus Orca

Grazie


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