lunedì, novembre 30, 2009
sabato, novembre 28, 2009
L'olismo segreto nella scienza
La mia esperienza è che la scienza è piena di olisti segreti, la maggior parte dei quali pensa che uscendo allo scoperto verrebbe condannata dai colleghi. Ma nei casi in cui qualcuno ha detto in pubblico ciò che pensava davvero, molti colleghi gli hanno dato ragione.
Rupert Sheldrake
venerdì, novembre 27, 2009
giovedì, novembre 26, 2009
MANIFESTARE LA PACE
martedì, novembre 24, 2009
L'apoteosi del dubbio
Spesso viviamo di certezza che emerge dall'apoteosi del dubbio scambiato per certezza
domenica, novembre 22, 2009
sabato, novembre 21, 2009
Pianto Antico
San Martino

giovedì, novembre 19, 2009
La Nostra Paura Piu' Grande
La nostra paura più grande è che noi siamo potenti al di là di ogni misura.
E' la nostra luce, non il nostro buio ciò che ci spaventa.
Ci domandiamo: "Chi sono io per essere brillante, magnifico, pieno di talento, favoloso?".
In realtà, chi sei tu per non esserlo? Tu sei un figlio dell'Universo.
Il tuo giocare a sminuirti non serve al mondo.
Non c'è nulla di illuminato nel rimpicciolirsi in modo che gli altri non si sentano insicuri intorno a noi.
Noi siamo fatti per risplendere come fanno i bambini.
Noi siamo fatti per rendere manifesta la gloria dell'universo che è in noi.
Non solo in alcuni di noi, è in ognuno di noi.
E quando permettiamo alla nostra luce di risplendere, noi, inconsciamente,
diamo alle altre persone il permesso di fare la stessa cosa.
Quando ci liberiamo dalle nostre paure, la nostra presenza automaticamente libera gli altri.
Nelson Mandela
martedì, novembre 17, 2009
The Reconnection
sabato, novembre 14, 2009
venerdì, novembre 13, 2009
Psicogenealogia
"Mentre scrivevo per Moebius il fumetto l'Incal, iniziai a fare le prime letture di Tarocchi. Più facevo pratica e più mi rendevo conto che tutti i problemi sfociavano nell'albero genealogico. Esaminare i problemi di una persona significava entrare nell'atmosfera psicologica dell'ambiente familiare: avevo capito che eravamo segnati dall'universopsicomentale dei nostri cari.
Dalle loro buone qualità ma anche dalle loro idee pazze, dai sentimenti negativi, dai desideri inibiti, dagli atti distruttivi. Il padre e la madre proiettavano sul neonato tanto atteso tutti i loro fantasmi: volevano vedergli realizzare quello che loro non erano riusciti a vivere o a conseguire. E così assumevamo una personalità che non era la nostra ma che proveniva da uno o più membri della nostra cerchia affettiva; nascere in una famiglia era, per così dire, essere posseduti.
La gestazione di un essere umano non viene quasi mai portata a termine in modo corretto. Sul feto influiscono le malattie e le nevrosi dei genitori. Dopo un po' di pratica, mi bastava osservare i movimenti di chi mi chiedeva un consulto e udire qualche frase per dedurre in quale modo fosse venuto al mondo. Avevo capito che il modo in cui veniamo partoriti, e sovente non è quello giusto, ci allontana da noi stessi per tutta la vita. E questi parti malfatti vengono provocati dai problemi emotivi che esistono tra i nostri genitori e i nostri nonni. Il male si trasmette di generazione in generazione: la persona stregata si converte in stregone proiettando sui figli ciò che prima era stato proiettato su di lei... a meno che non si acquisti consapevolezza spezzando così il circolo vizioso. Non dobbiamo avere paura di immergerci profondamente in noi stessi per affrontare la parte di noi che è stata mal formata, l'orrore della mancata realizzazione: soltanto così faremo saltare l'ostacolo genealogico che si erge come una barriera impedendo il flusso e riflusso della vita. In questa barriera ritroviamo gli amari sedimenti psicologici di nostro padre e nostra madre, dei nonni e dei bisnonni. Dobbiamo smetterla di identificarci con l'albero e capire che non è confinato nel passato: al contrario, vive ed è presente all'interno di ciascuno di noi. [...]
L'albero genealogico si comporta, con tutte le sue componenti, come un individuo, un essere vivente. Ho chiamato lo studio di questi problemi "psicogenealogia", così come ho chiamato lo studio dei tarocchi "tarologia". nel giro di pochi anni i tarologi e gli "psicogenealogi" si sono moltiplicati. Alcuni terapeuti che hanno compiuto studi genealogici hanno cercato di ricondurre tale albero a formule matematiche, ma non è possibile ingabbiarlo nella razionalità. L'inconscio non è scientifico, è artistico. Lo studio delle famiglie va condotto diversamente. Di un corpo geometrico si conoscono perfettamente le relazioni fra tutte le parti, per cui non è modificabile. Un corpo organico sviluppa relazioni misteriose: si possono aggiungere o sottrarre parti eppure, fondamentalmente, il corpo continua a essere quello che era. Le relazioni interne di un albero genealogico sono misteriose. Per comprenderle occorre entrare dentro di lui come dentro un sogno. Non bisogna interpretarlo, bisogna viverlo. Il paziente deve fare la pace con il suo inconscio, non deve liberarsi di lui ma trasformarlo in un alleato. Se impariamo il suo linguaggio, si mette a lavorare per noi. Se la famiglia che vive dentro di noi ancorata alla memoria infantile è alla base del nostro inconscio, allora dobbiamo far evolvere ogni nostro parente trasformandolo in un archetipo. Dobbiamo innalzarlo al nostro livello di coscienza, dobbiamo esaltarlo, immaginarlo nell'atto di dare il meglio di sé stesso. Tutto ciò che diamo a lui lo diamo a noi. Ciò che gli neghiamo, lo neghiamo a noi. [...]
(Estratto dal libro La Danza della Realtà, di Alejandro Jodorowsky)
Sinfonia del nostro corpo


Pensa ad ogni tua cellula come ad una campanellina.
Falle suonare tutte insieme come in una Ave Maria di Bach
Grazie a Francesca (Cibabuma) musa di tutto questo, avendo fatto anche le campanelline e la loro foto!
giovedì, novembre 12, 2009
Parola
Muore la parola
appena è pronunciata:
così qualcuno dice.
Io invece dico
che comincia a vivere
proprio in quel momento.
E. Dickinson
martedì, novembre 10, 2009
sabato, novembre 07, 2009
UNSUBSCRIBE
venerdì, novembre 06, 2009
giovedì, novembre 05, 2009
La crisi è la migliore benedizione- di Albert Einstein
"Non pretendiamo che le cose cambino, se facciamo sempre la stessa cosa.La crisi è la migliore benedizione che può arrivare a persone e Paesi, perché la crisi porta progressi.La creatività nasce dalle difficoltà nello stesso modo che il giorno nasce dalla notte oscura.E' dalla crisi che nasce l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie.Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato.Chi attribuisce alla crisi i propri insuccessi e disagi, inibisce il proprio talento e ha più rispetto dei problemi che delle soluzioni.La vera crisi è la crisi dell'incompetenza.La convenienza delle persone e dei Paesi è di trovare soluzioni e vie d'uscita.Senza crisi non ci sono sfide, e senza sfida la vita è una routine, una lenta agonia.Senza crisi non ci sono meriti.E' dalla crisi che affiora il meglio di ciascuno, poiché senza crisi ogni vento è una carezza.Parlare della crisi significa promuoverla e non nominarla vuol dire esaltare il conformismo.Invece di ciò dobbiamo lavorare duro.Terminiamo definitivamente con l'unica crisi che ci minaccia, cioè la tragedia di non voler lottare per superarla".Albert Einstein, 1955
mercoledì, novembre 04, 2009
Un messaggio a chi ha qualche "patologia cronica di rilievo."
domenica, novembre 01, 2009
Io sono certa che nulla più soffocherà la mia rima - ALDA MERINI
Io sono certa che nulla più soffocherà la mia rima,il silenzio l’ho tenuto chiuso per anni nella golacome una trappola da sacrificio,è quindi venuto il momento di cantareuna esequie al passato.


