domenica, marzo 30, 2008
Rubbia e futuro energetico
Rubbia: "Né petrolio né carbone
soltanto il sole può darci energia"
da Repubblica.itCredo che questa sia una di quelle occasioni in cui per risolvere i problemi bisogna lasciar parlare e fare a chi sa. Questo non sempre vale perchè spesso chi sa ha una conoscenza di parte (riduzionista) che lo condiziona a portare acqua al proprio mulino, senza prendere in considerazione tutte le possibilità (direi in modo olistico)!
venerdì, marzo 28, 2008
Veloci e contenti con gli anti-malattia
La più grande sciagura che ci possa capitare è lo "stop", il doversi fermare. Qualunque imprevisto o rallentamento incroci il nostro cammino fa esplodere in noi l'aggressività primordiale della belva uomo, che può trasformare una dolce mammina che accompagna i figli a scuola in una tigre feroce che impreca mostrando zanne ed artigli a chi si attarda al semaforo, o l'innocuo pensionato in fila in banca in un leone pronto a sbranare chi gli passa davanti nella fila indiana.
Lo stesso atteggiamento aggressivo e psicotico lo abbiamo nei confronti dei segnali corporei che il nostro corpo ci invia. Non ci preoccupiamo mai di noi, e abusiamo del nostro corpo costringendolo a ritmi impossibili, vantandoci delle fatiche erculee superate senza mai ammalarci né fermarci, allo stesso modo in cui andiamo fieri della nostra auto che dopo tre anni e 100.000 km non ha mai fatto nemmeno un tagliando.
il resto lo trovate su eurosalus
giovedì, marzo 27, 2008
Vaticano e Magdi Allam
Vaticano prende le distanze da Allam "Sue idee sull'Islam sono personali" - esteri - Repubblica.it
Il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, ha spiegato oggi - riferendosi al battesimo di Magdi Allam, avvenuto il giorno di Pasqua ad opera di Benedetto XVI - che "accogliere nella Chiesa un nuovo credente non significa evidentemente sposarne tutte le idee e le posizioni". "Magdi Allam - ha aggiunto Padre Lomabrdi - ha il diritto ad esprimere le proprie idee, che rimangono idee personali, senza evidentemente diventarei n alcun modo espressione ufficiale delle posizioni del Papa o della Santa Sede".
Il giornalista, nello spiegare la sua conversione al cristinesimo, aveva definito l'Islam "intrinsecamente violento"
Non mi piace questa politica del "tiro la pietra e nascondo la mano"!! Già, da anni, siamo abituati a qualcun'altro che fa questi giochetti, e in questi giorni si sta scatenando!
L'uomo senza futuro
Che cos'è il tempo che passa e che ci rende diversi a ogni istante? È la nostra capacità di cambiare, ma anche di tenere traccia di ciò che ci accade. L'avvenire, i progetti, la storia di ognuno di noi sono ciò che ci permette di non rimanere bloccati nel presente. Ma non è sempre così: per il signor F., per esempio, il mondo è rimasto fermo al 1999.
Di Patrick Verstichel
cont. quiQuesta storia è veramente allucinante!
Brainwashing. La scienza del controllo del pensiero
da IBS.it
Mi sembra interessante per capire come non possiamo sfuggire a certi condizionamenti! O per capire come farlo!
mercoledì, marzo 26, 2008
CO2 e computer- Esempio di cattiva informazione!
Producono CO2 come gli aeroplani
Così web e pc surriscaldano la Terra
L'industria pesante americana, giapponese o europea, le acciaierie cinesi e indiane, il boom energetico dei russi di Gazprom, i gas di scarico dei jet di linea, il traffico di auto sempre più potenti ovunque nel mondo. Non sono più gli unici colpevoli del riscaldamento della temperatura sul nostro pianeta. Ora gli fanno illustre, e pericolosa, compagnia i computer e soprattutto l'uso crescente di internet. Il mondo virtuale, le comunicazioni online, i cellulari, i calcolatori in generale ormai, secondo i ricercatori della Gartner americana, sono responsabili per ben il 2% delle emissioni di CO2 in tutto il mondo. Cioè la stessa percentuale causata dall'aviazione civile.L'allarme, lanciato da Der Spiegel, spinge a un drastico ripensamento: addio all'illusione che l'universo delle nuove tecnologie prepari un mondo pulito, più ecologico, meno pericoloso per il clima e per l'ambiente. L'unico rimedio è ridurre il numero dei grandi calcolatori, costruirne di sempre più potenti, e di nuovo tipo, in modo - almeno così assicurano i big del settore - di fornire al futuro una vita virtuale più ambientalista.
cont.. su Repubblica.it
Oggi leggendo questo articolo sono rimasto stupefatto. Mi chiedo come si possa fare questo tipo di informazione al di là che riprenda un articolo di Der Spiegiel.
Chiedo all'autore dell'articolo se prima di scrivere l'articolo si è posto le seguenti domande:
1) Quanta energia e fatica umana fanno risparmiare i computer?
2) Quale sarebbe oggi la qualità della vita senza i computer?
3) Quali sono stati i progressi grazie ai computer?
E' indubbio che, come accade spesso, la tecnologia eccede facilmente nel futile e quindi in un conseguente consumo eccessivo di energia. Ma di tutte le fonti di CO2 che derivano dalle attività umane sicuramente quella legata all'impiego dei computer è quella che ha permesso di fare un salto maggiore nella qualità della vita per un grande numero di persone.
Questo è un tipico esempio di come si fa informazione con in paraocchi, creando inutili allarmismi. Per superare la crisi ambientale in corso, a livello globale, se le scelte politiche planetarie si indirizzeranno seriamente in tal senso, dovremo fare un uso intensivo di tecnologie all'avanguardia, computer in primis!
Certo se usiamo il computer per evitare spostamenti inutili (telelavoro, acquisti online, teleconferenze) e poi ci muoviamo in città con il SUV, indubbiamente facciamo un cattivo uso complessivo delle tecnologie. Come in ogni aspetto della vita la distinzione tra il bene e il male è un problema legato alla consapevolezza di ciò che abbiamo in mano!
In ogni caso dobbiamo valutare i pro ed i contro delle nostre scelte nel modo soggettivamente più vicino alla verità! E per questo non dobbiamo pensare che una medaglia ha una sola faccia.
In ogni azione che compiamo consumiamo energia.
C'è tanta scienza e tecnologia che non mi piace ma lasciamo stare per favore i computer e internet. Solo per il fatto di poterne scrivere liberamente se non per altro!
martedì, marzo 25, 2008
Test Pigrizia-Laboriosità
Risultato. La tua percentuale di laboriosità è del 44%
Pigroncello. Non sei particolarmente ozioso, ma nemmeno una persona attiva a laboriosa! Forse a volte vorresti fare le cose con impegno e costanza, ma la tua indole oziosa ti impedisce di andare fino in fondo. È ora di darsi una mossa, ricorda che le occasioni non ti aspettano a lungo e se continui a cercare sempre la via meno faticosa per raggiungere gli obiettivi dovrai accontentarti di raggiungere soltanto metà del successo! Chi dorme non piglia pesci...
NON MI ASPETTAVO DI PIU'!
venerdì, marzo 21, 2008
Il Tibet e il Papa
cont.. F. Rampini- Repubblica.it
Non vorrei credere a quello che dice Rampini! Ma.......!
giovedì, marzo 20, 2008
mercoledì, marzo 19, 2008
Cina e Tibet
Non è una guerra. Non è un'invasione. Forse nemmeno “pulizia etnica”. Il rapporto tra la Cina e il Tibet si può forse chiamare così: "Lenta cinesizzazione".
di Stefano Carnazzi cont... su Lifegate.it
L'articolo mi fa ribadire ciò che ho espresso nel post precedente
Siamo complici di ciò che sta avvenendo in Tibet.
lunedì, marzo 17, 2008
Il Tibet, gli Usa e il Vaticano
In fatto di cautela è una bella gara. Nelle stesse ore in cui stava nascendo la protesta a Lhasa, Washington annunciava di aver tolto la Repubblica popolare dalla lista nera dei dieci paesi accusati dei peggiori abusi contro i diritti umani. Un infortunio, una coincidenza infausta ma tutt'altro che sorprendente.
dall'articolo di F. Rampini di Repubblica
sabato, marzo 15, 2008
Se un voto si compra con cinquanta euro - di Roberto Saviano
continua su Repubblica.it
Per essere un "paese normale" quanto dobbiamo aspettare? Pensando alla deriva delle coscienze in corso credo che passeranno ancora generazioni
venerdì, marzo 14, 2008
Mal di testa: quando è colpa dei gas di scarico
continua su eurosalus
Ormai nella confusione generale non ci accorgiamo più che certi comportamenti, come farsi una passeggiata in mezzo al traffico, possano essere deleteri. Tanto, per il mal di testa o l'attacco d'asma c'è sempre qualcosa che provvede! La pillolina è sempre pronta!
Personalmente cerco di capire le cause dei miei malesseri e quando prevale il ben volersi, se dipende da me, evito le cause dei miei sintomi piuttosto che "anestetizzare" i loro effetti farmacologicamente! Ovviamente è tutt'altro che facile. Scovare il segnale giusto in un rumore di fondo intenso (mentale, informativo, ambientale, farmacologico, etc.) è tutt'altro che immediato!
lunedì, marzo 10, 2008
Bioscience innovation is in crisis. What can we do about it?
Per le risposte alle domande dell'articolo di The Scientist leggete qui
La mia impressione è che il grosso dello sforzo della ricerca farmaceutica vada nella direzione opposta a quella che in linea principio si propone.
Io ho opinioni molto diverse. La ricerca ben venga, ma non tanto sulle molecole quanto sul come guarire senza l'uso di farmaci, attivando le nostre potenzialità di autoguarigione. E' innegabile che i progressi della medicina hanno contribuito a migliorare di molto la qualità della vita negli ultimi 100 anni. E' innegabile che alcuni farmaci sono dei salvavita e che la loro utilità è indiscutibile. Ma nessuno può negare che il riduzionismo spinto della medicina attuale allontana sempre di più l'obiettivo della cura dall'essere umano nella sua totalità spingendolo sempre più verso la singola cellula! Non credo che questa sia la via.
Le malattie degenerative croniche sono in costante aumento come è in costante aumento il consumo di certi farmaci. E questo accade non solo perchè l'aspettativa di vita si allunga sempre più. La depressione, ad es., colpisce sempre più i giovani e sempre più i giovani consumano quantità enormi di psicofarmaci. C'è un meccanismo perverso in questo!
La medicina tende sempre più a puntellare per mantenere a lungo una struttura di base pericolante più che a curare intaccando le fondamenta del malessere.
Un libro da leggere- L'ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani
Ho appena sentito Galimberti in TV parlare di questo libro. Credo che meriti di essere letto!
sabato, marzo 08, 2008
venerdì, marzo 07, 2008
Il tuo errore più vicino alla verità
A te che sei uno scienziato dell'uomo, di ciò che è vivo, chiedo perché mai continui a dividere, non consideri il soggettivo, l'essenziale, quando la metafisica te lo dice da millenni e da ormai mezzo secolo anche la fisica - la più pura delle scienze -lo ha decretato. La conoscenza totale è impossibile senza la dimensione del soggettivo, la mente dell'osservatore modifica il fenomeno osservato. Lo sviluppo della coscienza intuitiva potrà permetterti di osservare il fenomeno senza pretese di obiettività, favorirlo e interagire con esso per riportare la tua esperienza dell'esperienza. Imparerai dalla tua esperienza dell' esperienza, diverrai più ricco e questo lo trasmetterai a chi farà esperienza di te. Se vorrai che la scienza progredisca descriverai il fenomeno, riporterai quello che tu hai sentito rapportandoti ad esso, elaborerai razionalmente i fatti portando le tue osservazioni, sapendo che questo è quello che tu pensi, puramente arbitrario, è il tuo errore più vicino alla verità.
Pierluigi Lattuada in "Potere Spirituale e Guarigione- La vera forza terapeutica della visualizzazione"
Da operatore della scienza, di una scienza più semplice della scienza della vita, posso senz'altro concordare sul fatto che le conoscenze della scienza di sistemi complessi, e basta poco per rendere un sistema complesso, sono senz'altro degli "errori" che più si avvicinano alla verità. Errori soggettivi altro che oggettività della scienza!
Il rigore scientifico può essere valido nella raccolta dei dati sperimentali, ma quando dai dati si passa alla loro interpretazione spesso la scienza, nell'accezione comune del termine, è pura opinione. Questo non toglie nulla all'importanza delle opinioni, che fanno certamente progredire la scienza, ma non possiamo vendere le nostre opinioni come scienza, nel senso galileiano del termine, come accade spesso nella medicina.
Se includiamo la soggettività e tanto altro nella scienza, allora Scienza diventa qualcosa di molto più ampio.
mercoledì, marzo 05, 2008
lunedì, marzo 03, 2008
domenica, marzo 02, 2008
Onde cerebrali, TV e meditazione- da Indranet
Gli scienziati che studiano l’attività delle onde cerebrali hanno scoperto che più si guarda la televisione, più è probabile che il cervello scivoli in modalità “alfa”: un tipo di onda lenta e costante, in cui la mente è nella sua modalità più ricettiva. Si tratta di una modalità non cognitiva: ovvero, le informazioni possono essere poste dentro la mente direttamente, senza partecipazione da parte dello spettatore. Quando guardano la televisione, le persone ricevono immagini nel cervello senza pensarci. Jerry Mander, In the Absence of the Sacred, Reed Business Information, 1991.
Le onde cerebrali alfa si presentano nel cervello a prescindere da ciò che passa sulla televisione. Quando si guarda a lungo quest’ultima, nel cervello si attivano anche le più lente onde delta. Il medium in sé provoca cambiamenti nella nostra attività cerebrale, dando un’ulteriore conferma al detto di Marshall Mcluhan: “Il medium è il messaggio”.Le onde alfa sono frequenze elettromagnetiche di circa 10 Hz (1 Hz corrisponde a 1 ciclo al secondo) prodotte dall’attività elettrica del cervello. Le frequenze alfa sono state associate alla meditazione e a uno stato piacevole, lucido e rilassato. I meditatori più esperti possono raggiungere frequenze ancora più profonde: quella delta, le cui frequenze sono di circa 2 Hz e durante le quali il flusso di pensieri è molto ridotto. La presenza di onde delta è normalmente associata al sonno profondo e senza sogni. Le onde delta, in meditazione, non rappresentano uno stato inconscio come durante il sonno; al contrario, coesistono con una consapevolezza espansa del nostro stato interiore. Durante la meditazione, le onde delta portano con sé uno stato estremamente rilassato, anche se totalmente consapevole: due elementi che solitamente non possono coesistere.
La meditazione e l’atto di fissare uno schermo attivano le stesse onde cerebrali, ma di fatto corrispondono a stati interiori diversi. Sembra che osservare uno schermo porti le persone in uno stato di finto rilassamento, tramite l’attivazione di onde alfa e di quelle a frequenza ancora più bassa.
Aggiungo un mio commento.
Meditazione = stato di rilassamento ricettivo ma consapevole
Guardare la TV = stato di rilassamento ricettivo ma prevalentemente inconsapevole
Vi siete mai chiesti perchè alcuni politici in TV (il maestro è colui che conosce il mezzo più di tutti!) mentono spudoratamente sapendo di mentire, soprattutto in assenza di interlocutore adeguato?
Lo spiega sopra Jerry Mander: in "una modalità non cognitiva".."le informazioni possono essere poste dentro la mente direttamente, senza partecipazione da parte dello spettatore" per la serie se mento sapendo di mentire il messaggio che voglio trasmettere raggiunge comunque il suo obiettivo ......poi, per chi si accorge che ho mentito, c'è sempre tempo per smentire o meglio dire di essere stati fraintesi (sui giornali!), tanto il messaggio sarà comunque passato!!
Non hanno capito niente dei blog!
da azzurropillin
Avevo visto una lettera aperta contro le esternazioni strampalate di alcuni ospiti di Vespa, in particolare di coloro che professionalmente si occupano della salute "mentale" della gente!
Un blog può essere un mezzo per esprimere anche il proprio disagio, ma questo non ha niente a che vedere con la prostituzione virtuale e delle sue conseguenze menzionate dalla dott.ssa Graziottin.
Spesso si parla senza conoscere! Parole nel vuoto. Ma a Porta a Porta siamo abituati a questo ed a molto di peggio.
sabato, marzo 01, 2008
Il nuovo record americano: in carcere un adulto su 100
WASHINGTON—Sono il primo Paese del Pianeta. La più grande economia. La più grande potenza militare e politica. La più grande terra d’immigrazione. Quella con il più grande tasso d’innovazione tecnologica. Ma per la prima volta nella loro Storia, gli Stati Uniti hanno anche un altro, meno invidiabile primato: hanno la più grande popolazione carceraria al mondo. Più di 2,3 milioni di americani sono attualmente in prigione. Detto altrimenti, 1 adulto su 100 è dietro le sbarre. In cifra assoluta e in percentuale, nessun’altra nazione li supera: neppure la Cina da 1 miliardo di abitanti, dove solo un milione e mezzo di persone risiede nelle patrie galere.
da Corriere.it
Questo la dice lunga sulla politica repressiva sbandierata da una certa parte politica. Ma almeno fossero più sicuri! Il grado di sicurezza di un popolo non è proporzionale al numero di persone che vivono in galera!



