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lunedì, marzo 22, 2010
lunedì, giugno 01, 2009
sabato, marzo 28, 2009
Rivoluzione
La rivoluzione si fa interiormente se si vuole che abbia effetto esteriore su noi stessi, sugli altri e sulla società intera. Sono sempre più convinto, e la convinzione si rafforza quando sento le chiacchiere sterili di una politica che poggia il suo potere più sulla strategia del consenso che su quella di un benessere comune. Questo vale per tutti. Ma d'altra parte anche noi nel nostro piccolo cerchiamo sempre di risolvere i problemi con le chiacchiere, che chiamamo dialogo, ma il vero dialogo è quello che parte da una rivoluzione interiore.
Ghandi era Ghandi per il lavoro che ha fatto dentro di se che poi lo ha portato a fare ciò che ha fatto, riuscendo a far muovere contro le ingiustizie interi popoli, in modo non violento.
Mi auguro che il nuovo Ghandi si chiami Obama. Mi piace il suo approccio che partendo dal possibile, tramite il Dialogo, anche con i cosiddetti "nemici", prova a fare ciò che sembra oggi impossibile.
Le posizioni giuste, corazzate dentro un atteggiamento ideologico, che parte dall'impossibile, saranno sempre indebolite nella loro forza di coinvolgimento delle masse che è il passo finale per realizzare le vere rivoluzioni. Spesso mi ritrovo con gran parte delle idee della sinistra massimalista, come in quelle del cattolicesimo, o di altre tradizioni religiose, anche se sono agnostico.
Il problema dei vari approcci è l'attegiamento dogmatico, per molti aspetti in opposizione tra loro ma per molti altri comune.
Questo pone delle barriere che rendono il Dialogo impossibile, spesso anche per realizzare ciò che è condiviso.
Così in Italia e non solo trova spazio ilpopulismo telecratico che crea consenso con la suggestione ipnotica generalizzata che opera attraverso il mezzo più potente di perversione delle masse, la televisione. E' anch'essa una rivoluzione ma dell'apparenza, della esteriorità, della bellezza da mostrare più che da posssedere. La televione ci pone il prosciutto posto sugli occhi della mente, ci ipnotizza in modo tale che noi spettatori, in stato di ipnosi, condizioniamo la televisione stessa ,attraverso l'Auditel, nella scelta del mezzo che ci ipnotizza meglio, ottundendoci le capacità di pensare criticamente.
Ghandi era Ghandi per il lavoro che ha fatto dentro di se che poi lo ha portato a fare ciò che ha fatto, riuscendo a far muovere contro le ingiustizie interi popoli, in modo non violento.
Mi auguro che il nuovo Ghandi si chiami Obama. Mi piace il suo approccio che partendo dal possibile, tramite il Dialogo, anche con i cosiddetti "nemici", prova a fare ciò che sembra oggi impossibile.
Le posizioni giuste, corazzate dentro un atteggiamento ideologico, che parte dall'impossibile, saranno sempre indebolite nella loro forza di coinvolgimento delle masse che è il passo finale per realizzare le vere rivoluzioni. Spesso mi ritrovo con gran parte delle idee della sinistra massimalista, come in quelle del cattolicesimo, o di altre tradizioni religiose, anche se sono agnostico.
Il problema dei vari approcci è l'attegiamento dogmatico, per molti aspetti in opposizione tra loro ma per molti altri comune.
Questo pone delle barriere che rendono il Dialogo impossibile, spesso anche per realizzare ciò che è condiviso.
Così in Italia e non solo trova spazio ilpopulismo telecratico che crea consenso con la suggestione ipnotica generalizzata che opera attraverso il mezzo più potente di perversione delle masse, la televisione. E' anch'essa una rivoluzione ma dell'apparenza, della esteriorità, della bellezza da mostrare più che da posssedere. La televione ci pone il prosciutto posto sugli occhi della mente, ci ipnotizza in modo tale che noi spettatori, in stato di ipnosi, condizioniamo la televisione stessa ,attraverso l'Auditel, nella scelta del mezzo che ci ipnotizza meglio, ottundendoci le capacità di pensare criticamente.
domenica, marzo 08, 2009
Obama: Dialogo con i talebani moderati- Sono d'accordo
Questo è un rivoluzionario nel senso migliore del termine L'America ha avuto un rigurgito di Coscienza, che Obama esprime perfettamente, non solo a parole. Dialogo con i talebani moderati? Lo diceva Terzani e sono completamente d'accordo. Solo col dialogo si può tentare di mettersi dal punto di vista altrui e trovare insieme il modo di andare oltre. Ricordiamoci che questi Talebani ,come tutti i fondamentalisti, ricevono un lavaggio del cervello spesso sin da ragazini e il loro punto di vista estremo è l'unico che conoscono. Qundi non possiamo pensare che riconoscano l'altro come interlocutore se l'altro comunica con tonnellate di bombe. Dobbiamo fare breccia nella loro Coscienza per creargli il dubbio. Col dubbio altrui e la nostra disponibilità si può provare ad abbattere qualche barriera, e trovare qualche contiguità che ci permette di migliorare la situazione complessiva.
sabato, agosto 23, 2008
Sarà BI(N-LA)DEN il vice di Obama
Leggendo la notizia sul vice di Obama alla prima occhiata veloce ho preso un abbaglio leggendolo come BI(N-LA)DEN (senza parentesi) invece di BIDEN!
Speriamo che sia di buon auspicio per un periodo in cui si possa parlare più di Biden che di Bin Laden, che sia più di pace che di guerra! Ovviamente spero che vinca Obama.
Speriamo che sia di buon auspicio per un periodo in cui si possa parlare più di Biden che di Bin Laden, che sia più di pace che di guerra! Ovviamente spero che vinca Obama.
martedì, febbraio 12, 2008
Perchè bisogna essere a favore della pena di morte per essere presidente degli Stati Uniti?
Oggi sono rimasto molto perplesso leggendo che Obama è a favore della pena di morte per i responsabili dell'attacco dell'11 settembre anche se ha precisato che il processo per verificare le responsabilità non deve essere fatto a Guantanamo.
Precisamente ha detto:
"Naturalmente dobbiamo fare in modo che gli autori dell'11 settembre siano consegnati alla giustizia, e la pena di morte è appropriata per chiunque abbia commesso un crimine così terribile"
da Apcom
Anche se ho letto poco di ciò che porta in giro nella campagna elettorale spero che sia il prossimo presidente degli Stati Uniti. Immagino che in questa fase dirsi a favore della pena di morte per i responsabili di un tale atto terroristico possa portargli parecchi voti. Ma rimango comunque perplesso!!
Come sapete ci sono molti dubbi su ciò che sia successo realmente quel giorno infausto. Io sono convinto che quel giorno non fu solo un semplice attacco terroristico anche se non ho elementi per poter aderire completamente alla tesi del complotto.
Precisamente ha detto:
"Naturalmente dobbiamo fare in modo che gli autori dell'11 settembre siano consegnati alla giustizia, e la pena di morte è appropriata per chiunque abbia commesso un crimine così terribile"
da Apcom
Anche se ho letto poco di ciò che porta in giro nella campagna elettorale spero che sia il prossimo presidente degli Stati Uniti. Immagino che in questa fase dirsi a favore della pena di morte per i responsabili di un tale atto terroristico possa portargli parecchi voti. Ma rimango comunque perplesso!!
Come sapete ci sono molti dubbi su ciò che sia successo realmente quel giorno infausto. Io sono convinto che quel giorno non fu solo un semplice attacco terroristico anche se non ho elementi per poter aderire completamente alla tesi del complotto.
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