DIOSTESI di un VIRUS

Stanotte in un sogno un mio prof delle superiori mi dice: "Importante non favorire la DIOSTESI di un VIRUS" nel senso di non creare un ambiente ideale a tutto ciò che si autoreplica in modo incontrollato, compresi i pensieri nella paranoia.

Ma cosa significa DIOSTESI? L'ho scritto "caldo" appena mi sono svegliato in mezzo alla notte quindi non credo di aver storpiato il termine!

P.P. per i non udenti P.P. significa Post Post !!! Qualcuno aveva colto!


Riprendere i Sensi- di Jon Kabat Zinn

Immagine di Riprendere i sensi

Questo è il libro che ho letto ad agosto. Lo consiglio ma prendetevi un pò di tempo!

Voti, Non Voti- La Gelmini vuole dare i numeri!

Qui sembra di giocare alla roulette. Ad ogni numero corrisponde un provvedimento, ovviamente a caso se la roulette non è truccata, e conoscendo il Principale, Mai dire Mai!
Non ho pregiudizi sui voti o sui giudizi (fa pure rima!) o su tutte e due, ma il problema è che la Dottoressa Gelmini pur di far qualcosa mette le palline nel pallottoliere e tira su a caso, evitando di affrontare le criticità di un sistema scuola che sicuramente non sono i voti o i non voti. Ah...scusate dimenticavo la scure!



Tramonto


F.R.


Il silenzio

Il silenzio è tutto ciò che nel posto in cui siamo non possiamo evitare, compreso il nostro respiro. La vita è silenzio.

Francesco R.

P.P. Piove, e le ruote scillicano!


Tracce del Nulla

Siamo Tracce del Nulla che non crediamo di essere

Francesco R.


La vita è ciò che è

La vita è ciò che è
possiamo pensare che non sia così
possiamo dire che sia stata crudele con noi
possiamo credere che possiamo migliorarla
possiamo fuggire da essa nell'illusione di ritrovarla
ma intanto
la vità è ciò che è

Francesco R.

P.P. nel "ciò che è"sono ancora libero!


Sano di mente!

Mi considero sano di mente in un senso molto ampio del termine. La psichiatria classica avrebbe molti dubbi sulla mia affermazione!

Francesco R.


La luce nel buio, il buio nella luce

Spesso ci mettiamo alla ricerca della luce nel buio, ma altrettanto spesso il buio si trova nella luce.

Francesco R.



P.P. Ancora sono formalmente libero!!


Il SILENZIO di chi SCRIVE

Quando avrò raggiunto lo zero nel numero di visite a questo blog avrò raggiunto lo scopo del blog: il SILENZIO di chi SCRIVE!


P.P. Ancora non mi hanno rinchiuso!


Ascolto

ASCOLTO

Sono il tuo specchio e cercherò di riflettere il più fedelmente possibile la tua luce


Francesco R.


Ministro Gelmini- Scuola del Sud abbassa la qualità!

Che la scuola del sud sia mediamente inferiore alla scuola del nord non c'è dubbio ed è così da molti anni. Ma se i miei studenti, che provengono per gran parte dal nord, mostrano sempre più lacune non sarà colpa del sud. Vogliamo dire che è colpa dei professori del sud che insegnano al nord?
Questa è pura discriminazione in salsa bossiana! E con questo non voglio difendere il mio sud che è sempre più sud.
Le sole certezze che può avere la Gelmini dai tagli prospettati di qua di là, è un grande contributo ad un ulteriore taglio alla qualità di tutta l'offerta formativa italiana, scolastica ed universitaria. Ma ci sarà un autunno caldo!


Scusate, mi genofletto alla ministra che ha fatto retromarcia (berlusconiana) sui giudizi dati ieri sui docenti del sud! Ha smentito
. E non possiamo non notare che impara bene dal Maestro quindi in questo la possiamo promuovere.


Sarà BI(N-LA)DEN il vice di Obama

Leggendo la notizia sul vice di Obama alla prima occhiata veloce ho preso un abbaglio leggendolo come BI(N-LA)DEN (senza parentesi) invece di BIDEN!

Speriamo che sia di buon auspicio per un periodo in cui si possa parlare più di Biden che di Bin Laden, che sia più di pace che di guerra! Ovviamente spero che vinca Obama.


"Effetti collaterali" dei succhi d'uva, d'arancia e di mele

Da alcuni studi sembra che i succhi d'uva, d'arancia e di mele siano in grado di bloccare l'effetto di alcuni farmaci impiegati per infezioni, allergie, rigetto a trapianti, cancro e pressione alta.
L'elenco di alcuni di questi principi attivi lo trovate nell'articolo che ha riportato la notizia
Mi chiedo le ragioni per cui accade questo! Certamente l'effetto collaterale non è da ascrivere ai succhi di frutta


Vita di frutta e verdura




Segnalo un interessantissimo articolo di Dario Bressanini, compreso il ruolo dell'etilene sulla maturazione della frutta.


La malattia del secolo? La diagnosi


I mille nomi astrusi della malattia di vivere

Italo Svevo, uno degli scrittori che con maggior consapevolezza hanno messo al centro della loro opera il rapporto tra salute e malattia, affermava che la salute non è altro che “il giusto medio tra due malattie” e che, in ultima analisi, la sola guarigione impossibile è quella dalla “malattia di vivere”.

Con l'aiuto di Svevo e della sua sottile ironia, noi tutti possiamo arrivare facilmente e senza drammi a questa conclusione: che non si morirebbe se non si fosse vivi. E che dunque la vita è la principale malattia che esista, la sola che con assoluta certezza provochi la morte.

Siamo tutti malati, dunque: malati di essere al mondo. Ma la medicina non può accontentarsi di una diagnosi così generica. Vuole bensì convincerci che siamo tutti malati, ma vuole anche applicare a ciascuno la sua etichetta, la diagnosi della sua specifica malattia.

Secondo gli autori di un intelligente e audace articolo apparso sull'inserto della salute del New York Times, oggi, nel mondo occidentale, staremmo vivendo una vera e propria “epidemia di diagnosi”. Un'epidemia che ci rende malati anche quando godiamo di ottima salute.

Si sa, infatti, che negli ultimi anni sono nate come dal nulla decine e decine di nuove malattie e che altre ne continuano a nascere a ritmo frenetico. Certo a nessuno dei nostri progenitori capitò mai di vedersi diagnosticare, da adulti, una “sindrome da affaticamento cronico” o ancor peggio, da bambini, una “sindrome da deficit attentivo”.

Una delle cause di questa “epidemia di diagnosi” va ricercata nei mezzi di indagine sempre più sofisticati e nell'uso eccessivo, talvolta sconsiderato, che la medicina ne sta facendo. Una vera e propria smania del test, una febbre dell'esame clinico, una psicosi delle “analisi” sembra essersi impossessata del genere umano. Una TAC e una risonanza magnetica non si negano a nessuno. E non c'è medico che apra bocca in assenza di una dettagliata e recentissima analisi del sangue.

H.G. Welch, primo firmatario dell'articolo cui ci riferiamo, è anche autore di un importante libro dal titolo molto significativo: Should I Be Tested for Cancer? Maybe Not and Here's Why (“Devo fare un controllo per sapere se ho un cancro? Forse no, ed ecco perché”). Una calorosa esortazione a non sottoporsi ad esami inutili, angosciosi e spesso dannosi.

L'altra causa di questa smania di diagnosticare malattie improbabili e sindromi inaudite a gran parte degli esseri viventi va ricercata, naturalmente, nei giganteschi interessi in gioco. Alla diagnosi segue il trattamento, e il trattamento significa spese mediche e farmacologiche. A trarne vantaggio sono in primo luogo le case farmaceutiche, ma anche gli istituti di cura e la classe medica in generale.

A pagare, in termini di denaro, è quasi sempre lo Stato, ma in termini di salute è quasi sempre il paziente. I farmaci non sono mai innocui, nemmeno quando sono necessari. Ma quando sono inutili fanno proprio male alla salute. La quale, come si è visto, non è che “il giusto medio tra due malattie”. Non diagnosticabili.


Preso da qui



La locanda - di Rumi

In linea col mio post precedente riporto una traduzione che ho trovato qui di "La Locanda" di Rumi

E' come una locanda l'essere umano.
Ogni mattina, qualcuno che arriva.

Gioia, tristezza, squallore,
rapidi e fuggevoli si presentano alla coscienza,
visitatori inattesi.

Accoglili di buon grado!
Anche se una folla di afflizioni
irrompe impetuosa nella tua casa
spazzando via ogni arredo,

onora ogni ospite.
Forse ti sta ripulendo
per prepararti a un piacere nuovo.

Pensieri cupi, vergogna, risentimenti:
apri loro la tua porta ridendo,
invitali a entrare.

Ringrazia chiunque si presenti,
perchè è una guida
che ti è stata mandata da lontano.



Non siamo i nostri pensieri- Non siamo i nostri malanni

Riemergo dal letargo da scrivente e faccio alcune osservazioni che sono emerse in questa giornata di Ferragosto.
Stamattina poco dopo il risveglio invio un sms ad una amica: niente di particolare riguardo il contenuto, soprattutto a livello emotivo.
Verso mezzogiorno mi chiedo ma cosa ho scritto alla mia amica? Non c'era verso che tornasse alla mente. La faccenda mi capita abbastanza spesso ed invio pochi sms al giorno, spesso nessuno. Mi capita anche con le e-mail. Meno con questioni lavorative o comunque dove sono coinvolti fatti e non opinioni, come spesso capita con i pensieri in libertà, che emergono spontaneamente dentro di noi.
Ritengo di avere una buona memoria ed una intelligenza superiore alla media, almeno secondo i canoni "quantitativi" secondo cui consideriamo la memoria e l'intelligenza. Sono una persona abbastanza emotiva ma questo non spiega il black-out che spesso ho del tipo descritto, che non è limitato a questo periodo per cui non posso dire di essere affetto da rincoglionimento precoce.
Verso mezzogiorno riscrivo alla mia amica facendo le seguenti considerazioni:
"Facevo fatica a ricordare l'sms inviato stamattina. Questo accade spesso anche quando esprimo buone intenzioni. Non è una questione di semplice memoria. La trappola mentale non ha presa e forse dimostra ciò che il buddismo e non solo sostengono: Non siamo i nostri pensieri belli o brutti che siano. Questo vale anche per i nostri malanni ai quali conferiamo identità di rappresentarci"

Ciò ovviamente vale per il nostro Essere, il nostro Sè incondizionato. Quando pensieri o malanni diventano fonti di attaccamento, ci facciamo rappresentare da essi e operiamo secondo i loro dettami. Ma il nostro Essere rimane sempre il Sè incondizionato al di là dei condizionamenti, al di là degli attaccamenti.







Io e il cielo di Sicilia



La riabilitazione scientifica dell'Lsd

La rivalutazione scientifica dell'Lsd è cominciata. L'acido lisergico, il più famoso tra tutti gli allucinogeni, ritorna nei laboratori di ricerca dopo oltre trent'anni e dopo la morte, lo scorso maggio, del suo scopritore, il chimico svizzero Albert Hofmann. E sarà proprio un centro svizzero a portare avanti la prima sperimentazione scientifica sulla psicoterapia psichedelica da quando, negli anni '70, l'Lsd e sostanze quali la psilocibina (quella estratta dai funghi allucinogeni) furono relegate al solo ruolo di droghe della controcultura e le ricerche sulle loro potenzialità terapeutiche osteggiate e abbandonate. I ricercatori svizzeri stanno conducendo test con Lsd e psilocibina per trattare depressione, cefalea a grappolo, disturbi ossessivi compulsivi e disturbi post-traumatici da stress. Sperimenteranno inoltre l'uso della psicoterapia psichedelica per il trattamento dei malatti terminali.

da Repubblica.it

Se vi capita è grandioso il libro di Hofmann "Il mio bambino difficile"
Immagine di LSD



Bruce Lipton - The New Biology - Where Mind and Matter Meet



Autore di
Immagine di La biologia delle credenze

Homunculus

Se le dimensioni del corpo fossero proporzionali al numero di recettori tattili presenti nella corteccia cerebrale dedicate ad esse, queste sarebbero le nostre sembianze!


Fate una carezza ai vostri figli

"quando tornate nelle vostre case, fate una carezza ai vostri figli,

e dite loro che questa è la carezza del papa"


Giovanni XXIII



Energia positiva ed energia negativa sui cristalli d'acqua



Eluana Englaro


Cos'è una vita in profondo stato vegetativo da 15 anni, portata avanti tramite idratazione ed alimentazione forzata?

E' grande lezione di SILENZIO

Rispettiamolo


Origami



Donne



Cosa vedete?


Banner voglioso di far parte nei vostri siti-blog scambiandolo col vostro




il blog di Francesco

Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

Archivio blog