martedì, settembre 30, 2008
sabato, settembre 27, 2008
mercoledì, settembre 24, 2008
Psicoterapia senza l'Io
Domenica scorsa girando in libreria, mi sono imbattuto nel seguente libro che ho comprato.
Per chi abbia un minimo di conoscenza/esperienza di psicologia/filosofia buddista e di psicologia/psicoterapia occidentale, offre una interessante visione di come l'una possa integrare l'altra.
Per chi non ha alcuna conoscenza è un modo per acchiappare , con un minimo di fatica in più, due piccioni con una fava.
Per chi è sano di mente e vuole rimanere tale, non fatevi venire dubbi e andatevi a fare una passeggiata!
Insomma, per concludere, è un libro consigliato agli insani di mente come il sottoscritto, non per sanare qualcosa ma per evitare che l'insanità si perda. Poi come facciamo..!!! Cari compagni/compagne di merenda è bene mantenersi in forma. L'insanità è una virtù per evitare di avere certezze!!
Per chi non ha alcuna conoscenza è un modo per acchiappare , con un minimo di fatica in più, due piccioni con una fava.
Per chi è sano di mente e vuole rimanere tale, non fatevi venire dubbi e andatevi a fare una passeggiata!
Insomma, per concludere, è un libro consigliato agli insani di mente come il sottoscritto, non per sanare qualcosa ma per evitare che l'insanità si perda. Poi come facciamo..!!! Cari compagni/compagne di merenda è bene mantenersi in forma. L'insanità è una virtù per evitare di avere certezze!!
Essere nessuno- Essere qualcuno
Prima di riuscire a non essere nessuno, bisogna essere qualcuno
Jack Engler
Jack Engler
sabato, settembre 20, 2008
Jean Michel Jarre a Milano il 6 novembre
Stavolta sarà l'occasione per andare a prender un pò di Oxygen!
Sono in Lettura-Pausa
Dopo aver letto l'ultimo libro di Tolle e l'ultimo di Kabat Zinn, mi è difficile trovare qualcosa che mi prenda ed ho alcuni libri iniziati e parecchi altri comprati e mai letti. Mi ero avventurato in Senilità ma mi sono piantato dopo poche pagine!
Dovrò fare un giro in libreria in cerca di ispirazioni.
Ma accetto anche consigli. Francesca batti un colpo, non con la testa però...che ce l'hai dura e ti struppii!!!
P.P. I bambini quando trovano i giocattoli che gli piacciono "sa scialanu"
venerdì, settembre 19, 2008
Arriva il batterio invincibile: è la sconfitta degli antibiotici
GLI antibiotici hanno cambiato il mondo. "Ma ora rischiamo di tornare a un mondo senza antibiotici" mette in guardia oggi un editoriale del British Medical Journal. Non che i farmaci stiano sparendo dagli scaffali, anzi. In Italia ogni persona ne consuma più di due confezioni ogni anno. Ma la rapidità con cui i batteri riescono a sopravvivere ai nostri medicinali è molto superiore al ritmo con cui le aziende farmaceutiche mettono a punto nuove armi. Proprio al 1998 risale il primo appello dell'Organizzazione mondiale della sanità per un uso responsabile di questi farmaci.
Dieci anni più tardi, la corsa fra camici bianchi e bacilli vede i secondi marciare a velocità superiori. "I maggiori successi della medicina moderna rischiano di venire meno. Senza l'efficacia degli antibiotici, interventi chirurgici, trapianti di organi e chemioterapia contro i tumori sarebbero impensabili" sottolinea Otto Cars, il professore dell'università di Uppsala che da una vita si occupa di antibiotico-resistenza.
L'erosione è lenta, e per questo passa inosservata. Ma ogni volta che si usa un antibiotico, alcuni batteri sopravvivono al trattamento. Il ceppo resistente si moltiplica e si rafforza in base al principio della selezione naturale. La prossima volta che l'antibiotico verrà usato per cancellare un'infezione, avrà lo stesso effetto dell'acqua fredda. Davanti al fallimento di un farmaco, l'unica strada è cercarne uno alternativo.
.......
Quando tra il 1928 e il 1929 Alexander Fleming scoprì la penicillina e diede al mondo la possibilità di rendere innocue infezioni che prima erano fatali, regalò al mondo un vero e proprio "bene collettivo". Con gli antibiotici, l'errore di un individuo viene pagato da tutti. "Ogni volta che ciascuno di noi ne consuma una dose, esaurisce inevitabilmente una frazione della sua efficacia" fa notare Cars. Basta una singola terapia sbagliata per far nascere un ceppo più resistente e farci perdere miglia nella corsa fra uomini e batteri.
cont. qui
"Davanti al fallimento di un farmaco, l'unica strada è cercarne uno alternativo."
A mio avviso il problema è proprio questo. Davanti al fallimento di un farmaco come un antibiotico bisogna utilizzare gli antibiotici solo come strumento salvavita. A mio avviso non dovrebbero essere più disponibili nelle farmacie!
Come qualcuno sa ho seri problemi di asma. Negli ultimi 2 anni (come i precedenti) ho avuto parecchie "bronchiti" anche con febbre alta. Eppure da due anni non uso antibiotici, anche grazie a un supporto omeopatico. Ed anche grazie ad un utilizzo minimo di cortisone, che abbatte le difese immunitarie, non ho rischiato di finire in ospedale con una bronchite acuta come mi è capitato due volte nel 2001 e nel 2004. Ma ho dovuto cambiare completamente rotta anche se la mia qualità di vita rimane scarsa "per tante ragioni e nessuna ragione"!!
giovedì, settembre 18, 2008
Verità!
Per conoscere bene una verità bisogna averla vissuta, forse!
Francesco R.(poeta mongolo del 20000 A.C.)
Francesco R.(poeta mongolo del 20000 A.C.)
martedì, settembre 16, 2008
Amicizie da bit
Sempre più gente cerca amicizie via computer.
Sempre più gente trova anche l'anima gemella via computer.
Sempre più gente ha una vita sociale quasi esclusivamente virtuale.
Sempre più gente è in contatto con gente che non vedrà mai in faccia.
Sempre più gente trova anche l'anima gemella via computer.
Sempre più gente ha una vita sociale quasi esclusivamente virtuale.
Sempre più gente è in contatto con gente che non vedrà mai in faccia.
Eppure io che faccio parte di quella "sempre più gente" ho avuto la possibilità di "conoscere " in modo profondo parecchia gente, qualcuno anche incontrato di persona. Ma quello che sento dentro è che sempre di amicizie virtuali si tratta. Poco fa mi è venuto in mente di chiamarle Amicizie da bit.
Facilmente si instaurano e altrettanto facilmente si cancellano anche quando raggiungono profondità che è molto difficile raggiungere nella vita reale. E più si va verso il Web 2.0 più ho l'impressione che l'amicizia da bit abbia senso solo se rimane virtuale! Sono due cose ben diverse le "amicizie di strada" e le "amicizie da bit"?
E' come la differenza che c'è fra "guardare" un processo vivente mediato dall'occhio" di un computer e l'osservazione diretta del processo. La complessità del "guardare bionico" diventa sempre maggiore, man mano che i computer diventano sempre più veloci, e permette di accedere a dettagli sempre più definiti ma in qualche modo alterati dal mezzo di osservazione. L'osservazione diretta richiede invece più tempo, e meno aspetti riescono ad emergere alla verità, seppur può essere una verità che può includere la totalità di ciò che è osservabile con i nostri mezzi fatti di cellule, fattori impossibili da tener presente con un computer (Vedi post su diagnostica).
Forse per capire qualcosa con gli n-sensi che abbiamo dobbiamo vivere le 4 dimensioni (3 spazio + 1 tempo) per come scorrono nella vita quotidiana. Questo magari ci permette di costruire qualcosa, come una amicizia, che abbia qualche possibilità di durare. In ogni caso non c'è niente di permanente.
Virtualmente abbiamo un accesso quasi puramente razionale alla personalità altrui, in quanto mediato dalla parola scritta. Nella realtà mettiamo in gioco tante componenti inconsce che è impossibile "vedere" con gli n-sensi dietro uno schermo.
Vorrei essere contraddetto in queste mie osservazioni. Mi rendo conto di essere provocatorio a tratti. Ma stasera le mie parole si sono sistemate secondo questa configurazione "pessimista" pur "essendo" io stesso uno che fa parte di quell'insieme che tende sempre più al virtuale che al reale. Il virtuale permette di "schivare" con maggiore accuratezza la banalità che ci circonda. Ma questo forse è solo una impressione distorta della realtà che ci creiamo non vivendo a contatto con gli occhi altrui.
Sembro una persona seria quando scrivo così. Non vorrei esserlo. Mi piacerebbe vivere più "selvaggiamente", aspetto di me che emerge in questa sede solo nella "schizofrenia" di qualche post! o P.P.!
P.P.1 E' strano questo post! E' come sputare nel piatto in cui si mangia. Non si può pretender di più da un blog strano scritto da un tipo strano!
P.P.2 Questo non cambia niente per l'affetto che provo per tutti gli amici (amiche prevalentemente) virtuali. Ma c'è sempre il virtuale di mezzo anche se senza di esso non avrei mai avuto la possibilità di "conoscere" delle splendite persone!!
P.P.3 E' un post mobile questo. L'ho modificato parecchie volte spero che la notte dia l'ok definitivo. Le parole sono effimere anche quando esprimono convinzioni profonde!!!
P.P.4 Sono quasi le 2 di notte e domattina mi aspetta la pneumologa alle 9! Non ci vado tranquillo!!
Facilmente si instaurano e altrettanto facilmente si cancellano anche quando raggiungono profondità che è molto difficile raggiungere nella vita reale. E più si va verso il Web 2.0 più ho l'impressione che l'amicizia da bit abbia senso solo se rimane virtuale! Sono due cose ben diverse le "amicizie di strada" e le "amicizie da bit"?
E' come la differenza che c'è fra "guardare" un processo vivente mediato dall'occhio" di un computer e l'osservazione diretta del processo. La complessità del "guardare bionico" diventa sempre maggiore, man mano che i computer diventano sempre più veloci, e permette di accedere a dettagli sempre più definiti ma in qualche modo alterati dal mezzo di osservazione. L'osservazione diretta richiede invece più tempo, e meno aspetti riescono ad emergere alla verità, seppur può essere una verità che può includere la totalità di ciò che è osservabile con i nostri mezzi fatti di cellule, fattori impossibili da tener presente con un computer (Vedi post su diagnostica).
Forse per capire qualcosa con gli n-sensi che abbiamo dobbiamo vivere le 4 dimensioni (3 spazio + 1 tempo) per come scorrono nella vita quotidiana. Questo magari ci permette di costruire qualcosa, come una amicizia, che abbia qualche possibilità di durare. In ogni caso non c'è niente di permanente.
Virtualmente abbiamo un accesso quasi puramente razionale alla personalità altrui, in quanto mediato dalla parola scritta. Nella realtà mettiamo in gioco tante componenti inconsce che è impossibile "vedere" con gli n-sensi dietro uno schermo.
Vorrei essere contraddetto in queste mie osservazioni. Mi rendo conto di essere provocatorio a tratti. Ma stasera le mie parole si sono sistemate secondo questa configurazione "pessimista" pur "essendo" io stesso uno che fa parte di quell'insieme che tende sempre più al virtuale che al reale. Il virtuale permette di "schivare" con maggiore accuratezza la banalità che ci circonda. Ma questo forse è solo una impressione distorta della realtà che ci creiamo non vivendo a contatto con gli occhi altrui.
Sembro una persona seria quando scrivo così. Non vorrei esserlo. Mi piacerebbe vivere più "selvaggiamente", aspetto di me che emerge in questa sede solo nella "schizofrenia" di qualche post! o P.P.!
P.P.1 E' strano questo post! E' come sputare nel piatto in cui si mangia. Non si può pretender di più da un blog strano scritto da un tipo strano!
P.P.2 Questo non cambia niente per l'affetto che provo per tutti gli amici (amiche prevalentemente) virtuali. Ma c'è sempre il virtuale di mezzo anche se senza di esso non avrei mai avuto la possibilità di "conoscere" delle splendite persone!!
P.P.3 E' un post mobile questo. L'ho modificato parecchie volte spero che la notte dia l'ok definitivo. Le parole sono effimere anche quando esprimono convinzioni profonde!!!
P.P.4 Sono quasi le 2 di notte e domattina mi aspetta la pneumologa alle 9! Non ci vado tranquillo!!
lunedì, settembre 15, 2008
Yoga, pilates e acquagym nuovi 'farmaci' dei medici di famiglia
Nell'articolo che trovate qui è riportata la seguente frase:
....Nella sessione "farmaco e oltre" viene affrontato proprio il tema dell'esercizio fisico come farmaco....
Il mio commento: Siamo dei polli (altro che polli di Pavlov!) ; per essere salutare qualcosa lo dobbiamo chiamare Farmaco ! Come se tutti i farmaci lo fossero. Come se il nome stesso "farmaco" garantisca salute e benessere. Così anche i soldi possono essere farmaci, anche fare le corna al proprio marito (o alla propria moglie) per qualcuno è un farmaco. Viviamo in un mondo di farmaci e non ce ne siamo mai accorti!!! Siamo dei farmaci viventi e non ce ne siamo mai accorti!!!
Domani andate dal vostro medico: vi prescrive come farmaco di andare a prostitute (rimborsabile dal S.S.N!!!). La Ministra Unta dal Signore di Arcore vi fa la multa. Potrete sempre contestarla dicendo "me l'ha ordinato il medico".
....Nella sessione "farmaco e oltre" viene affrontato proprio il tema dell'esercizio fisico come farmaco....
Il mio commento: Siamo dei polli (altro che polli di Pavlov!) ; per essere salutare qualcosa lo dobbiamo chiamare Farmaco ! Come se tutti i farmaci lo fossero. Come se il nome stesso "farmaco" garantisca salute e benessere. Così anche i soldi possono essere farmaci, anche fare le corna al proprio marito (o alla propria moglie) per qualcuno è un farmaco. Viviamo in un mondo di farmaci e non ce ne siamo mai accorti!!! Siamo dei farmaci viventi e non ce ne siamo mai accorti!!!
Domani andate dal vostro medico: vi prescrive come farmaco di andare a prostitute (rimborsabile dal S.S.N!!!). La Ministra Unta dal Signore di Arcore vi fa la multa. Potrete sempre contestarla dicendo "me l'ha ordinato il medico".
domenica, settembre 14, 2008
Sabbiolina 2

Inserito originariamente da FRUSCIO DI LUCE
sabato, settembre 13, 2008
Abbraccio
Prendo spunto da questo post di Paola su "L'abbraccio funziona meglio di una medicina" per far osservare quanto "siamo lontani" (non con Paola). Nel 1994 quando arrivai a Milano rimasi interdetto dal fatto che qui il contatto fisico per salutarsi fosse ben altra cosa da ciò cui ero abituato in Sicilia. Spesso non esiste e quando c'è è quasi una forzatura. Alla fine anche noi terroni ci facciamo condizionare a fare i milanesi ed anche fra noi terroni in Padania ci comportiamo come tutti gli altri.
Di tanto in tanto ritrovi di quelle mano morte che mi chiedo se sto stringendo la mano ad un cadavere di Uomo (o Donna) Sapiens Sapiens! E magari oltre la mano c'è una struttura muscolare da Hulk! Manca solo che sia verde!
Di tanto in tanto ritrovi di quelle mano morte che mi chiedo se sto stringendo la mano ad un cadavere di Uomo (o Donna) Sapiens Sapiens! E magari oltre la mano c'è una struttura muscolare da Hulk! Manca solo che sia verde!
Silenzio
Le cose che avvengono in silenzio lasciano il silenzio dentro
Francesco R. (sommo filosofo del pilu infuocato del secolo 70 A.C.)
venerdì, settembre 12, 2008
Grotte di Frasassi

Qualche giorno fa mi è capitato di visitare le grotte di Frasassi, in provincia di Ancona. Stalagmiti gigantesche, stalattiti, tendine, tutte di Calcite. Non mi era mai capitato di vedere tali meraviglie sotterranee. Qualsiasi foto possiate vedere su internet come questa non dà la minima idea di cosa sia realmente ciò che "non vedete" in questa foto. Le tre dimensioni qui contano più che in molti altri contesti.
Aggiungo un simpatico aneddoto. Ieri ad ancona in stazione ho scoperto che esiste l'acqua minerale Frasassi di cui non avevo sentito mai parlare. Oggi "casualmente" a Milano, in un bar del centro, chiedo una bottiglietta d'acqua gasata e con mia grande sorpresa mi ritrovo una bottiglietta identica a quella di ieri. Qualcuno queste cose le chiama semplice casualità. Per me uno dei tanti esempi di sincronicità!
mercoledì, settembre 03, 2008
Cannabis, sorprendente antibiotico ma non fumandola
Al di là dei giochi di parole, la Canapa è senza dubbio una pianta stupefacente. Le sue proprietà continuano a sorprendere la comunità scientifica e, secondo uno studio italo-inglese, da lei non solo possiamo ricavare olii, tessuti e sostanze psicotrope, ma anche alcuni fra i più potenti antibatterici, capace di sconfiggere i cosiddetti "superbugs", microorganismi resistenti agli antibiotici che infestano gli ospedali di tutto il mondo.
L'impiego dei cannabinoidi naturali ridurrebbe la diffusione di alcuni batteri resistenti agli antibiotici, tra cui lo stafilococco aureo penicillino-resistente (MRSA).
cont. su Repubblica.it
L'impiego dei cannabinoidi naturali ridurrebbe la diffusione di alcuni batteri resistenti agli antibiotici, tra cui lo stafilococco aureo penicillino-resistente (MRSA).
cont. su Repubblica.it
Non vaccinate le vostre bambine: costi altissimi per effetti insicuri
Aggiungo la mia voce da portavoce per la problematica presentata da Eurosalus
Chi ci segue sa perfettamente che riteniamo il vaccino anti HPV, di recente introdotto a forza per le bambine di 12 anni, non solo “antipatico”, ma anche inutile e potenzialmente dannoso. Questo dubbio però, dalla fine di agosto è stato espresso con chiarezza anche sul New England Journal of Medicine, la rivista medica forse più autorevole al mondo, e il discorso cambia grandemente: non si tratta più del dubbio espresso da un singolo possibile ricercatore, ma di un giudizio sostenuto dalla scienza ufficiale (Kim JJ et al, N Engl J Med 2008 Aug 21;359(8):821-32).
cont. quiPersonalmente sono contrario ai vaccini, anche per esperienza diretta. Nel 2004 un vaccino per l'allergia agli acari, per tentare di attenuare la mia asma bronchiale non "controllata" a dovere farmacologicamente, ha peggiorato notevolmente la mia situazione polmonare, aumentando la frequenza delle bronchiti e forse, anche successivamente, contribuendo ad alterare la struttura fine del tessuto polmonare! Non posso avere certezze sulle conseguenze dirette della vaccinazione a livello organico, ma certamente dopo il vaccino (che non ho completato perchè sono arrivato prima in ospedale con una bronchite acuta) non sono stato affatto meglio!!
martedì, settembre 02, 2008
10000 pagine viste!! Baci da seta per tutti (quasi)
Dal 13-12-2007 su questo Strano blog sono state viste 10.000 pagine.
Volevo festeggiare elargendo
BACI DA SETA PER TUTTI
(Solo per Donne Sapiens Sapiens)
Volevo festeggiare elargendo
BACI DA SETA PER TUTTI
(Solo per Donne Sapiens Sapiens)
lunedì, settembre 01, 2008
The Medicalisation of Everyday Life
Vi segnalo questo interessante articolo di Ben Goldrake sulla medicalizzazione della vita di ogni giorno.
Da esso traduco una frase sulla quale qualche eminente scienziato delle nostre parti (Veronesi!) possa riflettere:
Da esso traduco una frase sulla quale qualche eminente scienziato delle nostre parti (Veronesi!) possa riflettere:
"Per molti problemi la cura non verrà mai trovata in una pillola"
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