Sto leggendo il libro di cui parla Braden (in italiano)
Molto interessante. Un punto di vista diverso ma convergente con quello del biologo Bruce Lipton
E' meglio morire di tumore "inguaribile" vivendo tutta la fase della malattia in modo consapevole o è preferibile non far sapere niente al malato?
Sono capitati diversi casi di conoscenti, parenti che sono morti senza sapere ufficialmente niente della loro "condanna a morte".
Premetto che personalmente credo che solo una via consapevole possa invertire o rallentare un processo apparente inevitabile. Ma la consapevolezza è una parola che va molto oltre il sapere, che mi viene il dubbio che a volte sapere non significa poter svolgere un percorso consapevole verso l'ignoto che può essere anche la morte.
Nella nostra cultura la morte è qualcosa dalla quale si fugge senza rendersi conto che non sarebbe possibile senza la vita.
Illuminatemi se avete qualche sensazione più chiara della mia.
La cosa enormemente tragica che emerge in questi giorni è che nessuno dei coinvolti delle inchieste napoletane aveva la percezione dell'errore, tantomeno del crimine. Come dire ognuno degli imputati andava a dormire sereno. Perché, come si vede dalle carte processuali, gli accordi non si reggevano su mazzette, ma sul semplice scambio di favori: far assumere cognati, dare una mano con la carriera, trovare una casa più bella a un costo ragionevole. Gli imprenditori e i politici sanno benissimo che nulla si ottiene in cambio di nulla, che per creare consenso bisogna concedere favori, e questo lo sanno anche gli elettori che votano spesso per averli, quei favori. Il problema è che purtroppo non è più solo la responsabilità del singolo imprenditore o politico quando è un intero sistema a funzionare in questo modo.

Avanti tutta con i pisolini pomeridiani: solo 12 minuti o una ora e mezza con gli occhi chiusi nel pomeriggio possono fare miracoli per rafforzare la memoria e 'sedimentare' nozioni appena apprese mentre al contrario, la mancanza di un sonno continuato la notte affligge pesantemente le capacità mnemoniche
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Finalmente! Anche la scienza mi viene incontro. Lo proporrò a mio compare Brunetta come obbligo per tutti i dipendenti statali! ...e per chi ha difficoltà a dormire Ninna Nanne e camomilla!
Anche gli spermatozoi hanno la propria intelligenza, che va di pari passo con quella dei loro 'proprietari'. Una ricerca condotta dall'Institute of Psychiatry su ex militari americani della guerra del Vietnam, ha riscontrato come i piu' scaltri e ingegnosi producano spermatozoi altrettanto veloci, svegli e soprattutto numerosi. Lo studio, pubblicato dalla rivista Intelligence, ha rivelato come i geni che agiscono sull'intelligenza possano quindi avere effetti biologici sulla qualita' del liquido seminale. I risultati potrebbero pero' essere 'falsati' dal fatto che, come sostengono gli studiosi, i piu' intelligenti sono anche quelli che fumano di meno e che fanno piu' attivita' fisica: tutti fattori che scientificamente aumentano la motilita' spermatica che invece il fumo o una vita sregolata, com'e' noto, danneggiano notevolmente.da Repubblica.it