lunedì, dicembre 29, 2008

Gregg Braden: The Spontaneous Healing of Belief



Sto leggendo il libro di cui parla Braden (in italiano)

Immagine di La guarigione spontanea delle credenze

Molto interessante. Un punto di vista diverso ma convergente con quello del biologo Bruce Lipton

PSYCH-K



Rob Williams è colui che ha ideato questa tecnica per "cambiare registro" direttamente nel subconscio, al fine di cambiare le nostre credente limitanti o addirittura invalidanti. E'la tecnica consigliata da Bruce Lipton e da Gregg Braden per disarticolare le nostre reazioni automatiche che ci mettono in crisi.
Secondo Lipton il subconscio, il nostro pilota autoamtico gestisce più del 95% della nostra vita e guai se non ci fosse. Il problema nasce quando oltre alle istruzioni che ci permettono di vivere, ci portiamo dietro delle credenze, spesso apprese nei primi anni di vita, che letteralmente limitano la nostra vita.

Sono curioso di provarla. Anche in Italia ho visto che ci sono parecchi corsi, condotti da parecchi istruttori ufficiali. Qualcuno che mi legge ha esperienza di questa tecnica?


mercoledì, dicembre 24, 2008

Vita

La vita è un continuo costruire e distruggere. Non c'è progresso senza regresso

Francesco R.

Buon Natale a Tutti

martedì, dicembre 23, 2008

Tumore inguaribile e consapevolezza

E' un post poco natalizio, ma è una questione che sento viva da tempo e che voglio porre all'attenzione di chi mi legge

E' meglio morire di tumore "inguaribile" vivendo tutta la fase della malattia in modo consapevole o è preferibile non far sapere niente al malato?


Sono capitati diversi casi di conoscenti, parenti che sono morti senza sapere ufficialmente niente della loro "condanna a morte".


Premetto che personalmente credo che solo una via consapevole possa invertire o rallentare un processo apparente inevitabile. Ma la consapevolezza è una parola che va molto oltre il sapere, che mi viene il dubbio che a volte sapere non significa poter svolgere un percorso consapevole verso l'ignoto che può essere anche la morte.


Nella nostra cultura la morte è qualcosa dalla quale si fugge senza rendersi conto che non sarebbe possibile senza la vita.

Illuminatemi se avete qualche sensazione più chiara della mia.


domenica, dicembre 21, 2008

Sui miei commenti ai post altrui sugli altrui blog!

Ultimamente mi è capitato di fare alcuni commenti elaborati su vari blog su argomenti di cui non condividevo la posizione degli autori del post. La cosa che è emersa più volte durante la scrittura di questi commenti è l'impossibilità di esprimere realmente cosa si pensa, in quanto costretti dalle circostanze a tralasciare alcuni aspetti rilevanti per la comprensione di ciò che si intende dire. Mi chiedo quindi quale sia il senso di questa dialettica che alla fine si rivela sterile. Parole su parole senza che si riesca veramente a trasmettere il senso!
Credo che i blog siano un ottimo mezzo per trasmettere delle opinioni basate sui fatti. Quando sui fatti si vuole speculare per convincere qualcuno, come sto facendo io adesso, seppur nel mio spazio, allora si inizia a produrre spazzatura mentale.
Credo che a differenza dell'"apprendimento" passivo sotto "anestesia" che si ha davanti ad un televisore, il web possa permmettere un apprendimento attivo basato su un processo osmotico di informazioni mediate dalle membrana di ciò che ognuno di noi è. Quindi a volte è opportuno evitare di contribuire a inquinare lo spazio altrui con mezze verità, perchè in realtà si tratta di pezzi della propria verità che si vuole trasferire tramite un mezzo improprio che è il commento a verità altrui.
Credo che se si vuole dire la propria, possa essere più appropriato citare la fonte della notizia e scrivere un post sul proprio blog.

So che è un post un pò strambo, come spesso mi accade. Ma volevo trovare il modo di condividere il mio pensiero, frutt0 di sensazioni provate nel mio esternare su lidi diversi per dire il mio frammento di verità, senza una base di identità per chi non sa come la penso su alcune questioni. Come è successo su Anobii, credo che scomparirò dal commentare post altrui se non con frasi di circostanza. Se riterrò esprimere una mia opinione dedicherò direttamente un post da queste parti.

Capire la dinamica del proprio pensiero è un sottile gioco di regolazioni, di sensazioni, al fine di trovarsi per poi disfarsi, e ricominciare il gioco.

sabato, dicembre 20, 2008

La corruzione inconsapevole che affonda il paese- di Roberto Saviano


La cosa enormemente tragica che emerge in questi giorni è che nessuno dei coinvolti delle inchieste napoletane aveva la percezione dell'errore, tantomeno del crimine. Come dire ognuno degli imputati andava a dormire sereno. Perché, come si vede dalle carte processuali, gli accordi non si reggevano su mazzette, ma sul semplice scambio di favori: far assumere cognati, dare una mano con la carriera, trovare una casa più bella a un costo ragionevole. Gli imprenditori e i politici sanno benissimo che nulla si ottiene in cambio di nulla, che per creare consenso bisogna concedere favori, e questo lo sanno anche gli elettori che votano spesso per averli, quei favori. Il problema è che purtroppo non è più solo la responsabilità del singolo imprenditore o politico quando è un intero sistema a funzionare in questo modo.
Cont su Repubblica.it

Il mio breve commento a tutto questo è un ripetermi. Anche chi si considera il più santo di noi deve fare un esame di coscienza per portare alla personale consapevolezza qual è il suo contributo, anche minimo, a tutto questo. Sapendo il passato non si può cancellare ma si può agire sul presente per cambiare il futuro.


lunedì, dicembre 15, 2008

Io e l'epigenetica

Come recita Wikipedia "si intende per Epigenetica una qualunque attività di regolazione dei geni tramite processi chimici che non comportino cambiamenti nel codice del DNA, ma possono modificare il fenotipo dell’individuo"
Per l'epigenetica il DNA è una copia di tutte le informazioni che vengono tradotte in ciò che siamo, almeno materialmente. Ma a differenza della predeterminazione genetica, secondo cui il DNA è "tutto", secondo l'epigenetica il DNA non si attiva se non arriva un segnale esterno, quindi il DNA non è più "tutto". E dovendo una cellula captare i segnali esterni il "cervello" di tutto il processo diventa la membrana cellulare che percepisce gli stimoli esterni e li traduce in azione interna/esterna, compresa la fase di duplicazione del DNA. Pertanto è l'ambiente, i condizionamenti subiti quando eravamo piccoli, anche nella fase fetale, che sono registrati nel nostro subconscio, che determinano principalmente chi siamo, soprattutto quando agiamo in "modalità automatica" e non il DNA, che senza lo stimolo adatto è solo una molecola molto stabile che nei cromosomi è circondata da tante proteine indispensabili alla sua replicazione quando arriva un segnale in tal senso. Inoltre per l'epigenetica non siamo più vittime del DNA in quanto in qualche modo abbiamo la possibilità di "riscrivere" almeno parte di ciò che siamo, per cambiare i nostri automatismi, anche a livello di patologie croniche considerate incurabili, anche se non letali. Quindi questo ci permette di riprendere in mano le redini della nostra salute, della nostra vita, anche quando la medicina ufficiale allarga le braccia in segno di resa.
3 anni fa da chimico, essenzialmente scientista fino a 8-10 anni fa, mi sono ritrovato ad affrontare alcune serie patologie croniche affidandomi tra l'altro all'omeopatia. Pur rimanendo scettico sull'omeopatia, rimanerci a contatto, attraverso un rapporto paziente-medico estremamente personalizzato, mi ha permesso di vedere la malattia in modo diverso, oggi potrei dire molto "epigenetico", e malgrado la sofferenza (non più soppressa brutalmente con varietà di farmaci che comunque funzionano in parte) ho fatto rilevanti progressi. Questo non significa aver rinunciato completamente a tutti i farmaci in quanto in certe situazioni non si può passare dalla modalità di completa soppressione a quella di eliminazione totale della soppressione dei sintomi, in quanto l'abitudine a certi farmaci non permette di liberarsene con facilità senza correre seri rischi. Tornando all'omeopatia anche se fosse solo suggestione o effetto placebo, perchè la medicina si ostina a non voler sfruttare le grandi potenzialità che ha tutto questo? Questo vale anche per tanti altri approcci terapeutici alternativi. Ripeto che, omeopatia o non omeopatia, per me è essenziale mettersi in discussione.
Alcune visioni che qualcuno potrebbe affermare di tipo religioso (sono un agnostico , ex ateo se proprio voglio definirmi dal punto di vista religioso), non sono frutto del caso. Diciamo che non trovando risposte adeguate nello scientismo medico, da ricercatore non solo per professione, ho ampliato il mio orizzonte, prima leggendo tanto, e poi in una fase molto critica della mia esistenza, passando dalle parole ai fatti. Il lavoro da fare, anche a livello di consapevolezza del processo in corso è ancora tanto, ma credo fermamente che se vogliamo uscire dai nostri automatismi, anche quelli che si manifestano a livello somatico, come malattie organiche croniche non c'è alternativa ad una visione epigenetica.
La rassegnazione che trasmette la medicina classica per le patologie croniche è disarmante. Ti dà una etichetta e poi usa quell'etichetta per applicare una procedura per limitare la sofferenza, ma non per risolvere i problemi alla base della sofferenza, che spesso considera irrisolvibili.
E' chiaro che tutto questo personalmente mi crea problemi esistenziali a livello di percezione del mondo in cui comunque vivo, che è la comunità accademica. Insomma è un mettersi in discussione a 360°! Il percorso di cambiamento in atto forse prevede anche questo.

Uno scienziato che parla di epigenetica con grande seguito è Bruce Lipton, autore del bestseller "La biologia delle credenze". Un libro eccellente che consiglio di leggere a chiunque voglia saperne di più sull'epigenetica. Di Lipton trovate parecchio materiale anche video su Youtube (in inglese). E per chi ama apprendere via video è in commercio un DVD di Lipton in italiano molto chiaro ed esauriente: "La mente è più forte dei geni. La nuova scienza che ci restituisce i nostri poteri."
Di recente è uscito anche un libro, "Medicina Epigenetica" di Dawson, che ha come sottotitolo "Felicità e salute attraverso la trasformazione consapevole del DNA"!
Per un purista della scienza medica vista in un certo modo alcune affermazioni possono sembrare delle assurdità. Invito coloro che leggono queste righe di approcciarsi alla questione informandosi senza preconcetti. Poi ognuno può rimanere della propria idea
.

martedì, dicembre 09, 2008

Sulla crisi e la furbizia

La crisi entrerà nel vivo col Capodanno. Molti perderanno il lavoro e tanti andranno in cassa integrazione. Coloro che non entreranno in crisi, comunque vada, ho l'impressione che saranno i furbi, male di questo paese dalla notte dei tempi. Vivere in condizioni dove la furbizia è una virtù da esercitare a danno altrui è inevitabilmente contagioso per cui, anche il più santo, pur inconsapevolmente, viene trainato dentro. E' anche un istinto di sopravvivenza ad un certo punto. Mi auguro che la crisi ci costringa singolarmente a essere più coscienti delle nostre piccole e grandi furbizie e se vogliamo il bene altrui, questo ci dovrà far regolare di conseguenza. Questa è una crisi dove il singolo può fare molto, perchè la botta sarà dura, e se gli sforzi non saranno convergenti ci saranno parecchi disastri sociali e personali.

sabato, dicembre 06, 2008

Serietà

ESSERE una persona seria richiede serietà!
Banale da dire, banale da pensare, meno banale da ESSERE!!


Francesco R.
P.P. Effetti collaterali di due semplici cocacole: per un poeta mongolo del 20000 AC è un pò troppo! Abituato a mangiare radici di piante allucinogene...!

Papatelecrazia italica: scuola cattolica, la chiesa attacca Il governo annulla subito i tagli

Nei confronti dei dickat del Papa, non c'è montagna o meglio tremontagna che tenga! Normali faccende dell'Italietta, una papatelecrazia!

Creatività

Creatività è un pensiero dell'aldilà che passa nell'aldiquà


Francesco R.

I pisolini rafforzano la memoria

Avanti tutta con i pisolini pomeridiani: solo 12 minuti o una ora e mezza con gli occhi chiusi nel pomeriggio possono fare miracoli per rafforzare la memoria e 'sedimentare' nozioni appena apprese mentre al contrario, la mancanza di un sonno continuato la notte affligge pesantemente le capacità mnemoniche

cont. su Corriere.it

Finalmente! Anche la scienza mi viene incontro. Lo proporrò a mio compare Brunetta come obbligo per tutti i dipendenti statali! ...e per chi ha difficoltà a dormire Ninna Nanne e camomilla!

I PIU' INTELLIGENTI HANNO GLI SPERMATOZOI MIGLIORI

Anche gli spermatozoi hanno la propria intelligenza, che va di pari passo con quella dei loro 'proprietari'. Una ricerca condotta dall'Institute of Psychiatry su ex militari americani della guerra del Vietnam, ha riscontrato come i piu' scaltri e ingegnosi producano spermatozoi altrettanto veloci, svegli e soprattutto numerosi. Lo studio, pubblicato dalla rivista Intelligence, ha rivelato come i geni che agiscono sull'intelligenza possano quindi avere effetti biologici sulla qualita' del liquido seminale. I risultati potrebbero pero' essere 'falsati' dal fatto che, come sostengono gli studiosi, i piu' intelligenti sono anche quelli che fumano di meno e che fanno piu' attivita' fisica: tutti fattori che scientificamente aumentano la motilita' spermatica che invece il fumo o una vita sregolata, com'e' noto, danneggiano notevolmente.
da Repubblica.it

Mizzica sono nei guai! Nel mio viaggio a vista cieco, rischio di affondare la mia bambola giapponese Pompàmi con bombe genetiche intelligenti!!

mercoledì, dicembre 03, 2008

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