venerdì, febbraio 27, 2009

Serietà

«Se siete seri, siete bloccati. L’umorismo è la via più rapida per invertire questo processo. Se potete ridere di una cosa, potete anche cambiarla.»

Da Magia in Azione di Richard Bandler

Ho vissuto la serietà in questo senso sin da bambino. Ma sono dotato di buon senso dell'umorismo se sono ispirato! E questo concetto in altra forma l'ho già incontrato leggendo Maria Montessori in "Educare alla Libertà"

"La prima nozione che i fanciulli devono acquistare per essere attivamente disciplinati è quella del bene e del male e il compito dell'educatrice sta nell'impedire che il fanciullo confonda il bene con l'immobilità e il male con l'attività, così come avveniva con le forme dell'antica disciplina."



Sulla crisi

Personalmente non credo che la crisi mondiale in atto sia stata generata semplicemente da un uso spregiudicato e truffaldino di strumenti finanziari come è accaduto negli USA e non solo. Questo se vogliamo può essere indicato il punto dove è travasato il vaso, ma il vaso era pieno da anni, in cui per sostenere la crescita ad ogni costo la si drogava in ogni modo, spingendo i consumi al massimo pur di avere sempre un guadagno che si spostava percentualmente sempre più verso la fascia ricca della popolazione. Così nell'occidente ricco ciò ha comportato un impoverimento della maggior parte della popolazione che, compra oggi compra domani , ad un certo punto si è trovata senza danari per comprà e magari si è resa conto che ha comprato tante cose inutili. Adesso la profondintà della crisi credo che sia legata più a quest'ultimo aspetto che alla mancanza di liquidità. Ad un certo punto si è avuta la consapevolezza a livello globale, riferendomi ai paesi dove il benessere c'è da anni, almeno per gran parte della popolazione, che il consumare per consumare è diventata una attività non più così gratificante, soprattutto nel timore che ciò che consumo oggi potrei non consumarlo domani, in particolare a livello di beni essenziali.

La mia visione utopica mi porta a dire che questa crisi si risolve concreatamente se la consapevolezza del "consumo solo se ho bisogno", non privandomi di qualche extra che allieta il corpo e la mente in modo non compulsivo, si estenda alla più ampia parte della popolazione possibile.
Non credo nelle crisi risolte con ingenti investimenti in opere pubbliche anche quando non sono necessarie. Questo porterebbe (e temo che porterà) il sistema a un equilibrio instabile come quello precedente alla crisi.

Se consumo solo se ho bisogno inevitabilmente questo mi porterà a risparmiare. Le politiche mondiali dovranno essere orientate a far si che questo risparmio venga sempre più orientato alla parte del mondo in cui il consumare è un lusso dato che lo è spesso il mangiare.

La ricerca può far molto per permettere di mantenere un benessere consumando meno, ad esempio a livello di energia, ma se l'innovazione non è accompagnata da un cambiamento del paradigma dominante, servirà solo a mantenere un benessere economico anche crescendo di meno a livello di PIL, che non si rifletterà necessariamente a livello del singolo se la crescita continuerà ad essere divorata da una nicchia di popolazione, che ha il potere per farlo.

Energia e presenza

L'energia è ovunque, ma sorge e la puoi vedere solo dove fissi la Presenza.. ed è per questo che la Presenza e formidabile...

Trovata qui

domenica, febbraio 22, 2009

"Trascendere il mondo" secondo Eckhart Tolle

Trascendere il mondo non vuol dire ritirarsi, non intraprendere più azioni o smettere di interagire con le persone. La trascendenza del mondo è agire ed interagire senza ricercare se stessi. In altre parole significa agire senza cercare di rafforzare il proprio senso di sé attraverso le proprie azioni o i propri contatti con le persone. Alla fin fine vuol dire non aver più bisogno del futuro per la propria realizzazione oppure per un senso del sé o dell’essere. Non c’è più un ricercare attraverso il fare, un ricercare, nel mondo, un senso di un sé più forte, più appagato o più grande. Quando non c’è più questo ricercare, allora puoi essere nel mondo, ma non del mondo. Non sei più alla ricerca di qualcosa con cui identificarti, là fuori.

Estratto da qui

giovedì, febbraio 19, 2009

Sgonfiamo Berlusconi nella percezione dell'inconscio collettivo

Commentavo altrove una vicenda sulla nuova Berluscazzata "Argentina""- La vedo così

Bisogna lasciar che chiuda il suo "Ventennio" senza dargli troppa importanza. Ho l'impressione che più di lui si parli più il suo Ego lo spinge a fare ciò che fa, e finchè avrà il favore del popolo ci sarà poco da fare. Non sono rassegnato, ma leggendo un libro sul metodo Montessori mi rendo conto che non solo non bisogna sopprimere la spontaneità dei bambini ma anche quella degli adulti. Più si cerca di "sopprimerlo" più il bambino che è in lui (l'Unto) fa l'opposto di ciò che dovrebbe fare seguendo il buon senso. Ogni cosa alla quale rivolgiamo meno importanza perde forza nell'inconscio collettivo come in quello del singolo. Credo che l'atteggiamento di Veltroni in questo fosse corretto e si è dimesso, a giusta ragione, per l'amalgama che non è riuscito a creare intorno al suo sogno, che era anche il mio, e che comprendeva anche uno sgonfiare l'importanza del suo avversario agendo su un piano diverso. La spazzatura che si è dovuto portar dietro, di provenienza diversa, materiale, umana e intellettuale, gli è stata fatale.

Preciso che per "non sopprimere" non intendo che ognuno può fare ciò che vuole, compiendo magari dei reati. Sappiamo tutti che il tizio si è salvato dalla galera entrando in politica, ma poi ha sfruttato i tanti vuoti, legislativi e non, per creare la sua forza. Adesso lasciamo che questa forza si sgonfi da sola, non con l'indifferenza ma con la consapevolezza che il suo potere si fonda sul fatto che la gente di lui comunque parla, al di là delle cazzate che dice e che fa, e questo, se te lo sciroppi come si fa davanti alle sue televisioni, conferisce solo potere perchè la massa ha la memoria corta.

giovedì, febbraio 12, 2009

Ma veramente abbiamo bisogno di sapere l'ultima notizia? E nella scienza cosa succede?

Eccesso di informazioni. Se ne parla più spesso ma come con tutti gli eccessi si continua ad eccedere per non perdere quel senso di finta pienezza che ci dà essere al corrente delle ultime notizie, vere o finte che siano.
Da anni non compro quotidiani perchè le news le guardo online e agli approfondimenti che un giornale può offrire preferisco i libri.
Poi mi concedo alle chiacchiere televisive in programmi tipo Ballarò e Annozero. I telegiornali li seguo casualmente. 
Ma sempre troppa roba inutile che potrei evitare faccio filtrare dai miei neuroni. E' come se non sapendo cosa succede al mondo mi sentissi fuori dal mondo. Ma forse il sentirmi fuori non è dipendente dal sapere o non sapere!
C'è tanta gente che vive "producendo notizie" ma il produrre come imposizione spesso porta a produrre spazzatura, magari riprendendo spazzatura altrove e rigirandola per darle quel tocco di originalità. 
Questo purtroppo vale anche nella ricerca scientifica dove la gente che produce scienza è sempre di più ma la scienza che veramente ha un senso è sempre più nascosta dal marciume che la copre. E in questo non è di aiuto il fatto che esistano riviste più rinomate che fanno molta più selezione sugli articoli pubblicati rispetto alle richieste. Inevitabilmente sono coinvolte in questo processo di decadimento creato dall'inflazione di notizie e ricerche senza senso, se non quello di facilitare una carriera scientifica a chi le scrive, anche perchè la quantità conta molto più della qualità e quest'ultima è un fattore altamente soggettivo, per cui rimane un aspetto quasi sempre discutibile. 

lunedì, febbraio 09, 2009

Non ha senso cercarre di far cambiare idea agli altri

"Wu wei" cioè "Non fare"
come suggerisce la mia amica Daniela.

E questo è ancor più vero quando si tratta delle idee degli altri, di qualsiasi natura esse siano, che ci illudiamo di poter cambiare come si cambia l'acqua al canarino.
Ma non è esattamente la stessa cosa poichè ciò che pensiamo deriva da un lungo percorso che può essere anche semplicemente il lavaggio del cervello televisivo.
E come gli altri non possono capire le nostre idee, che a volte possono sembrare assurde, non dobbiamo avere la pretesa di capire perchè gli altri la pensano diversamente da noi.

Quindi "WU WEI"

che è anche un abbandonarsi alla conoscenza intuitiva,
senza sforzo, in condizioni di flusso.

CHI VUOLE METTERSI IN CAMMINO LO FACCIA
MA PER SUA SCELTA CONSAPEVOLE!



domenica, febbraio 08, 2009

TECNICA DI UN COLPO DI STATO

di Marco Travaglio


A lui non frega nulla di Eluana. A lui interessa affermare il principio che una sentenza definitiva può essere ribaltata per decreto, o per legge ordinaria, o per legge costituzionale. A lui non frega nulla della vita e della morte. A lui interessa compiacere il Vaticano con un decreto impopolare ma a costo zero, fatto già sapendo che il Quirinale non lo firmerà, dunque senza pagare alcun prezzo di impopolarità. A lui non frega nulla delle questioni etiche. A lui interessa coprire il colpo di mano contro la giustizia e la civiltà: i medici trasformati in questurini e delatori contro i malati clandestini; le ronde illegali legalizzate; le intercettazioni legali proibite; gli avvocati promossi a padroni del processo, che faranno durare decenni convocando migliaia di testimoni inutili per procacciare ai clienti ricchi l'agognata prescrizione; i pm degradati ad «avvocati dell’accusa», come negli stati di polizia, dove appunto la polizia, braccio armato del governo, fa il bello e il cattivo tempo senza controlli della magistratura indipendente; dulcis in fundo, abolito l'appello del pm contro l'assoluzione o la prescrizione in primo grado, ma non quello del condannato (non hai vinto? Ritenta, sarai più fortunato), sempre all'insegna della «parità fra difesa e accusa». Tutte leggi incostituzionali che, dopo il no del Quirinale al decreto contra Eluanam, hanno molte possibilità in più di passare. Per giunta, inosservati. Parlare di colpo di Stato è puro eufemismo. E poi, che sarà mai un colpo di Stato? Se la Costituzione non lo prevede, si cambia la Costituzione.

Purtroppo non posso che concordare con ciò che dice Travaglio!
Ogni scusa è buona per arrivare al suo scopo!



TECNICA DI UN COLPO DI STATO
ARCI FURNARI - domenica 08 febbraio 2009

sabato, febbraio 07, 2009

IO ESISTO!

A quest'ora della notte (1.00) si dorme, o si fa qualcosa di piacevole, o si soffre di malesseri vari, o semplicemente si pensa, a volte profondamente. E pensando noto che sempre più spesso le nostre azioni, e a volte semplicemente il modo di esprimerle, sono dettate da una forza interiore incontrollabile che dice "IO ESISTO"!
A posteriori poi ci si rende conto che quell' "IO ESISTO" è un "IO ESISTO PER GLI ALTRI" e non un "IO ESISTO PER ME STESSO" nel senso che il nostro agire è dettato semplicemente da un desiderio di affermazione, da un desiderio di dimostrare soprattutto agli altri che noi esistiamo perchè abbiamo una certa posizione piuttosto che un'altra su una determinata tematica. Questo si nota un pò ovunque quando si parla di tematiche calde, come l'eutanasia, dai toni utilizzati, ad esempio per disprezzaare chi la pensa doversamente, con termini tipo TALEBANO.....!
Restare distaccati in certi frangenti è difficile ma forse ci sono modi più costruttivi di esprimere il nostro "IO ESISTO". A volte sarebbe più opportuno il SILENZIO ed esprimere il nostro dissenso nel nostro ESSERE, al nostro ESSERE, e sentirlo, annusarlo, assaggiarlo, toccarlo o più semplicemente osservarlo col nostro OCCHIO INTERIORE.


venerdì, febbraio 06, 2009

Siamo proprio certi che lo stato vegetativo è irreversibile?

Sono un Talebano per la Vita

Chi mi segue conosce la mia posizione sul caso Eluana Englaro. Sebbene mi consideri un agnostico relativista sinistrorso e non mi riconosco in molte posizioni della Chiesa faccio parte dei "Talebani per la Vita"!
Ma quello che sta succedendo fra Berlusconi e Napolitano in queste ore è un conflitto fra poteri dello stato che la dice lunga sulle intenzioni del primo, che approfitta di una situazione spiacevole, per iniziare una manovra che è alquanto pericolosa per la democrazia di questa povera Italietta!

Mi metto in stand-by e accada quel che deve accadere!

giovedì, febbraio 05, 2009

Google Latitude, e sai sempre dove ti trovi!

Con sul cellulare le distanze "si accorciano"
"Dove ti trovi?" Quante volte stando al telefono, quando si ha un appuntamento con amici o familiari, capita di fare questa domanda oppure che venga rivolta a noi. Ma da oggi i tempi e le distanze si accorciano grazie al nuovo servizio Latitude lanciato da Google in 27 Paesi.
Il servizio.

È una funzionalità per cellulari di Google Maps, attivabile a richiesta, che permette di far conoscere ai contatti personali l'area geografica approssimativa in cui ci si trova.
Come funziona. Per cominciare ad usare il servizio basta consultare il sito http://google.it/latitude dal browser del proprio cellulare e scaricare Google Maps Mobile con Latitude.

cont. qui

Tanto facile è trovarsi fuori quanto lo è perdersi dentro!

In apparenza non c'entra niente la mia affermazione, ma stiamo sempre più delegando funzioni banali alla tecnologia, e questo inevitabilmente comporterà un maggiore smarrimento quando la tecnologia per qualche ragione ci lascia nudi!

domenica, febbraio 01, 2009

Morte del dogma centrale della biologia molecolare!!

Il cosiddetto dogma centrale della biologia molecolare è il principio secondo il quale il flusso dell'informazione genetica è monodirezionale e parte dagli acidi nucleici per arrivare alle proteine. In questo processo sono identificabili tre punti: l'informazione genetica è conservata nel DNA, che viene trascritto sotto forma di RNA, il quale viene successivamente tradotto a proteine, la forma "operativa" dell'informazione contenuta nel genoma.

Questo costituisce il meccanismo di base dell'espressione dei geni e la direzione fondamentale del flusso di informazione genetica.

da Wikipedia.it


La scienza sta sempre più portando evidenze sul fatto che il DNA è un semplice deposito di informazioni e che il dogma è falso.

A tal proposito sto leggendo un bel libro divulgativo, che fa il punto della situazione, "Medicina epigenetica" di Dawson Church, che consiglio soprattutto ai medici! Non possono continuare a far finta di niente!

Come spiega Church


"Uno dei molti problemi con il Dogma centrale, ad esempio, è il fatto che il numero dei geni nel cromosoma umano non può contenere tutte le infomaz1oni richieste per creare e far funzionare un corpo umano; è anche insufficiente a rappresentare il codice genetico della struttura (meno che mai del funzionamento) di un organo complesso come il cervello, o a giustificare l'enorme quantità di connessioni neurali presenti nel nostro corpo. Due eminenti studiosi lo esprimono in questo modo: "Ricordando che le informazioni contenute nel genoma umano devono assicurare lo sviluppo di tutte le altre strutture del corpo, oltre al cervello, questa non rappresenta che una frazione dell'informazione richiesta per strutturare in dettaglio uno qualunque dei moduli cerebrali significativi, e soprattutto la strutturazione del cervello nel suo insieme"."

E poi se per ogni gene corrisponde una proteina dove sono i geni mancanti dato che abbiamo 23668 geni e oltre 100000 proteine?

Consiglio di leggere anche Bruce Lipton in "La biologia delle credenze" che è stato il primo libro che mi ha aperto il mondo su questo campo della scienza di frontiera e non solo!



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