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domenica, agosto 02, 2009

Cosa nasconde la legge sull'aborto per non poterla eliminare pur lasciando le cose come stanno?

Oggi da uno scambio di commenti sul mio post su EMBRIO sono giunto a delle conclusioni che riassumo di seguito.

Premetto che sono contro l'aborto per profonda convinzione di natura non religiosa.

Però sono per la difesa della libertà individuale di ogni individuo, EMBRIO compreso, nei limiti in cui la libertà di ciascuno non lede la libertà altrui. Questo non è sempre possibile e l'aborto è uno di questi casi. La libertà della donna di abortire contrasta con la libertà di EMBRIO di sopravvivere, seppur EMBRIO può vivere solo nell'utero della madre che l'ha concepito insieme al padre.
In Italia esiste una legge che regolamenta l'aborto che pertanto stabilisce indirettamente che l'aborto non è un reato.
A questo punto sono giu stabilito che l'aborto non è un reato che bisogno c'è di una legge che lo regolamenti. Il fatto che prima della legge fosse un reato? Ma oggi non credo che per stabilire se un fatto specifico sia un reato o meno è necessaria una legge specifica. Ci sono i codici penali e civili se non sbaglio.
Anche se si tratta di una questione delicata, per la quale tante lotte sono state fatte, stabilito che tutti siamo d'accordo che l'aborto non è un reato possiamo semplicemente eliminare la legge, e pertanto l'aborto diventerebbe una questione puramente medica oltre che etica.
Non ho letto la legge sull'aborto e non mi interessa leggerla. Personalmente, pur essendo contrario, nel rispetto della libertà altrui, delegherei ogni aspetto a chi di competenza per le questioni mediche e psicologiche. Quindi non al legislatore, che può fare e disfare, ma a chi si deve occuparsi praticamente della questione. Non voglio banalizzare la questione ma mi sembra pura ipocrisia nascondere delle questioni ideologiche dietro una legge. Togliamo le barriere legislative su questioni sulle quali siamo tutti d'accordo che un fatto non sia un reato.
Cosa nascondiamo dietro questa legge? La Chiesa che è contraria e si pone dietro una legge per stare tranquilli. Ma siamo gente dotata di buon senso, o animali che per caso si portano una mente pensante dietro?
Da Wikipedia scopro, con sorpresa, che in Germania l'aborto, a parte nel caso di pericolo di vita per la madre, è illegale ma non punibile. In gran parte dei paesi del mondo, a parte in Europa, non è ammissibile per motivi socio-econimici.
Insomma, non mi piace la formula tanto cara ai tedeschi dell'illegale ma non punibile, ma dato che in Italia è legale, stabiliamo da qualche parte che è così e liberiamoci di una legge che crea tanti conflitti per nulla, come tante altre.

Rimango contrario all'aborto per chi si fosse perso nelle mie parole.
Lunga vita ad EMBRIO!

sabato, agosto 01, 2009

Sono EMBRIO

Ciao ragazzi, mi chiamo EMBRIO, e tutti voi che mi leggete mi conoscete personalmente. Nessuno escluso siete tutti stati ME.

Sono nato dal semplice incontro di uno spermatozoo e una cellula uovo, di solito per un atto di amore di mia madre e di mio padre, a volte, purtroppo, anche per un atto di violenza.

Inizialmente sono solo una cellula uovo fecondata dalla penetrazione dello spermatozoo. Già ,mi vengono le crisi esistenziali e mi chiedo "cosa sono"? Un semplice mescolamento di materiale genetico o qualcosa di più'? I dubbi scuotono la mia doppia elica nuova di zecca.

In pochi giorni sono in grado di produrre altre cellule identiche. che successivamente si differenziano sempre di più, per formare i vari organi di ciò che sarà un essere umano. Un bebè!

Ovviamente non sono in grado di fare ciò da solo, ho bisogno di una madre che mi ospiti nel posto deputato dalla natura a farmi crescere. Da solo posso fare ben poco se sono sconnesso dall'incubatore della Vita materno.

Pur dipendendo in tutto e per tutto da chi mi ospita, il mio sviluppo procede a stadi come quello di qualsiasi organismo vivente. Certo parto una una singola cellula fecondata e in breve tempo divento una creatura molto più complessa, sempre col nutrimento di mia madre.

Fuori c'è tanta discussione. C'è chi dice che sono un essere vivente solo dopo un certo numero di settimane da quando sono un uovo fecondato, e con questa scusa, mia madre, per legge, può decidere di interrompere la mia crescita. Ma se sto crescendo, se sto vedendo giorno dopo giorno il mio corpo arricchirsi e definirsi sempre di più, come possono pensare che non sono Vita, con la dignità di qualsiasi essere vivente?

Sempre fuori dicono che la madre che mi nutre ha ogni diritto di decidere della mia vita, seppur entro certi limiti disposti per legge, anche, ripeto, per quanto riguarda l'interruzione del processo che aggiunge cellule a cellule, giorno dopo giorno, in un processo di metamorfosi continuo. Ma si può disporre della mia Vita per legge?

Sempre fuori dicono che le problematiche sono molto complesse, e che in molti casi, come nelle gravidanze che sono il risultato di violenze sessuali, la situazione è molto delicata. Capisco, che una violenza sessuale è una tragedia per una donna, E sembra che la soluzione di interrompere la mia crescita, sia spesso la soluzione più ragionevole per il bene di chi mi deve crescere, dentro e fuori. Ma io che colpa ne ho?

Insomma nelle menti di chi concepisce EMBRIO la sua vita è spesso un travaglio, ed addirittura tanti non mi riconoscono come tale fino ad un certo livello di sviluppo. Dicono che sono solo un ammasso di cellule!! Sarò pure un ammasso di cellule ma io Vivo, certo grazie al prezioso nutrimento di mia madre.

Non so se i genitori dei miei fratelli EMBRIO di altri esseri viventi animali, che non vivono a contatto con l'uomo si pongono queste questioni. Forse i fratelli EMBRIO animali non avendo genitori con una mente sviluppata non possono porsi queste domande, almeno che non vivano a contatto con esseri umani che decidono per Loro.

Sono solo EMBRIO una Vita desiderata da molti ma spesso rinnegata. Che vita difficile per "un semplice ammasso di cellule"!!

Da essere che vive al buio, seppur al calduccio, non ho di solito parole da far sentire. Magari in qualche sogno, magari in qualche pazzo che nell'insonnia di una notte cerca di prender le mie difese!!

domenica, novembre 16, 2008

Vita o non vita! Chi lo decide? E sulla base di cosa?

Prendo spunto da un post del blog di Daniela Ovadia per delle mie considerazioni sulla Vita.

Personalmente considero Vita qualsiasi insieme di cellule, organizzate secondo la logica di un essere vivente, che sia in grado di rigenerarsi o riprodursi, anche con l’aiuto esterno, anche con un cervello che non è più tale per le sue funzioni. Questo vale per un embrione, dal suo concepimento, e per una persona in stato vegetativo irreversibile! Conosciamo così poco della vita che non possiamo decidere a priori che non sia tale in qualsiasi stato essa conservi la suddetta capacità.
Parlo da laico, da posizioni che non hanno niente da spartire con quelle di qualsiasi religione anche se possono convergere con esse, ma non per partito preso.
Eluana Englaro settimane fa ha avuto delle emorragie interne che in qualche modo si sono autolimitate e non hanno apparentemente prodotto danni! Un organismo senza vita non è in grado di fare questo. Sarà stato un segnale ben preciso sulla sua attuale volontà, contraria a quella di quando aveva 15 anni!!??
La coscienza è qualcosa che va ben oltre la mente!
Mi considero un agnostico aperto verso qualsiasi posizione non dogmatica. E al di là delle ragioni che ognuno porta a supporto del suo punto di vista, chi decide cosa è Vita e sulla base di cosa??
Lo scontro pro e contro aborto o eutanasia si basa sull’idea che ognuno ha di ciò che è Vita. Sono pronto a cambiare idea se qualcuno mi convince che un embrione, sin dal concepimento, o lo stato vegetativo non siano vita. In ambedue i casi è vita che dipende da qualcun altro ma come si fa a dire che in queste condizioni non si tratta di vita!??

sabato, febbraio 02, 2008

Aborto

Aborto, proposta dei ginecologi
"Rianimare il feto se è vivo"

I direttori di ginecologia delle università romane approvano un documento che impegna a "rianimare prematuri estremi". E uno di loro estende il campo alle interruzioni di gravidanza, "anche contro il volere della madre"

da Repubblica.it

Se uccido il feto di un essere umano che vive come faccio a non considerarlo un omicidio? Oggi forse sono troppo radicale ma mettendomi nei panni del feto non riesco a non pensare che chi mi abortisce non mi UCCIDE!
Con questo non voglio colpevolizzare chi si trova in condizioni di dover abortire, per qualsiasi ragione del mondo, e non sono contro la legge che regolarizza l'aborto, perchè è una questione, anche culturale, molto complessa.
E' solo una opinione basata sulla mia percezione della vita, che in questo aspetto coincide con quello della Chiesa cattolica, ma non deriva da essa. Ad esempio sul suicidio ho opinioni completamente diverse dalla Chiesa. Il tutto è legato al concetto di libertà. Sulla mia persona vorrei essere libero di fare ciò che voglio se sono cosciente, senza testamenti biologici che attestano verità che avevo nel passato e non per l'istante in cui devo agire.

mercoledì, gennaio 23, 2008

Contro l'aborto, per la libertà di scelta!


Prendere entrambe le posizioni riguardo all'aborto. Per gli uomini e le donne impegnati nella difesa dei diritti degli adulti, qualsiasi discussione che metta in dubbio il diritto all'aborto è un'eresia. Ma il tema dell'aborto resta caratterizzato da ambivalenza, confusione e conflitto, raramente espressa, perché pone questioni che non trovano risposta nei dogmi o nelle parole di medici, preti, senatori e filosofi morali.

da Innernet

Personalemente sono contro l'aborto. La vita è tale sin dal concepimento. Sulla libertà di scelta la questione è molto complessa e non mi sento di esprimere un giudizio definitivo.

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